Yemen, Usa a fianco della Coalizione

Da Obama supporto aereo

pubblicato il 07/04/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua

Appoggio ricambiato. Come Riad si schierò subito al fianco degli Usa, lo scorso agosto, nella lotta contro l’Isis, così Washington garantisce ora formalmente il suo pieno sostegno alle azioni condotte da sauditi e alleati del Golfo Persico. 

Il 3 aprile, infatti, il comando militare centrale americano ha ottenuto l’autorizzazione a supportare, con aerei da rifornimento, le operazioni belliche condotte in territorio yemenita dalla Coalizione araba guidata dalla monarchia wahhabita.

Gli apparecchi americani, si affrettano a precisare i funzionari del Pentagono che sono anche la fonte della notizia, voleranno fuori dallo spazio aereo dello Yemen. Si limiteranno, in sostanza, a dar forma concreta a quel “supporto logistico” che era già stato anticipato da Obama a re Salman dell’Arabia Saudita all’inizio della campagna anti-Huthi e anti-Saleh e pro-Hadi.

Intanto la campagna continua, naturalmente: e non sono sempre rose e fiori per gli alleati. Giovedì 2 aprile, in scontri a fuoco tra uomini della Coalizione e ribelli nelle montagne della provincia di Asir, una guardia di frontiera tra Arabia Saudita e Yemen è morta, mentre dieci suoi colleghi sono rimasti feriti. La guardia, un caporale, il cui nome è Salman Ali Yahya al Maliki, secondo quanto scrive Internazionale.it (www.internazionale,it) , che cita una fonte Reuters, è la prima vittima saudita in assoluto dall’inizio dell’operazione  “Tempesta risolutiva”.

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