Presidenziali Usa 2016, Clinton respinge accuse

“Regolare mio traffico mail”

pubblicato il 19/08/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Hillary Clinton

Non intralcerà gli inquirenti, ma nello stesso tempo continuerà a non perdere occasione per fare pubblicamente chiarezza.

E’ questa la linea d’azione dichiarata di Hillary Clinton riguardo al mailgate che l’ha colpita proprio all’inizio della sua campagna elettorale per le primarie presidenziali democratiche 2016.

Lo ribadisco: non ho mai mandato né tantomeno ricevuto e-mail classificate dalla mia posta privata mentre ero segretario di Stato (anni 2009-12, ndr).” Il messaggio, chiaro, forte, appena un po’ (ragionevolmente) stizzito, arriva dall’Iowa, nuova tappa del tour elettorale dell’ex First Lady

Che la Clinton non voglia mettere i bastoni tra le ruote a chi sta conducendo l’inchiesta sulla scomoda “falla” nelle sue pubbliche relazioni virtuali (venuta fuori in coincidenza di un delicatissimo passaggio della  carriera politica dell’avvocatessa; ad altre latitudini si parlerebbe di “giustizia ad orologeria”), lo prova inequivocabilmente il fatto che non ha perso tempo a consegnare all’Fbi copia cartacea della messaggistica elettronica incriminata.

Personalmente, oltretutto, non ha nulla da temere: “I fatti sono gli stessi che ho già riferito sin dall’inizio.” Da qui a scommettere, però, che la rampante moglie dell’ex presidente Clinton se ne starà buona e muta fino alla conclusione della vicenda, ce ne corre. Più di un aspetto dell’affaire non le quadra, anzi le puzza terribilmente, e la rende complottista: dietro tutta questa storia, è sempre più portata a supporre potrebbe esserci la manovra di qualche avversario repubblicano.

Ma lei, il falco in gonnella di Chicago, non ha certo intenzione di farsi azzoppare mentre è in corsa, meno che mai quando mancano ancora cinque mesi all’inizio di voti preliminari e caucus.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password