Palmira, Isis distrugge Arco di Trionfo

Lo riferisce Skynews

pubblicato il 09/10/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Palmira - Arco di Settimio Severo

Padroni di Palmira da circa sei mesi (l’hanno occupata lo scorso maggio), i miliziani dell’Isis continuano a fare il bello e il cattivo tempo intorno ai suoi tesori archeologici.

Il cattivo, soprattutto: è di lunedì 5 ottobre la notizia che gli islamisti hanno fatto saltare in aria anche l’Arco di Trionfo dell’antica città, risalente all’epoca romana. La fonte è difficilmente smentibile: si tratta del sovrintendente alle antichità siriane, Maamun Abdulkarim, citato da Skynews. Un’autorità assoluta in materia archeologica sul suolo siriaco, almeno quanto lo era il custode del sito di Palmira, Khaled Assad, barbaramente eliminato dagli occupanti il 29 agosto scorso

Sempre ai microfoni di Skynews Abdulkarim ha ribadito il timore che l’Isis voglia o completamente ridurre in polvere le rovine della città antica, oppure farle comunque a brandelli e cercare di ricavarne qualcosa sul mercato nero dell’archeologia. Prossimi obiettivi della furia jihadista, a suo parere, potrebbero essere “l’anfiteatro e il colonnato”. 

E proprio all’inizio del colonnato era posto l’Arco di Trionfo, alto 20 metri, che era il simbolo stesso del sito archeologico palmireno. Eretto da Settimio Severo (III sec. d.C.), presentava tre fornici, secondo una delle due tipiche strutture degli archi celebrativi  imperiali romani (l’altra è quella a due fornici). Era uno dei tre archi che l’imperatore di origine africana fece erigere in giro per l’impero: gli altri due si trovano uno a Roma e l’altro a Leptis Magna (nell'odierna Libia), sua città natale.

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