Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Usa, da Clinton tassa su Wall Street

High frequency trading nel mirino della candidata

Condividi su:

Lotta alle transazioni ad alta frequenza.

Comincia a trapelare qualcosa del programma presidenziale della Clinton. In stile-Trump:  l’ex First Lady, ed ex segretario di Stato, in questa fase della preparazione alle primarie ha da recuperare un po’ di terreno in casa propria, dove il senatore del Vermont, Bernie Sanders, sta guadagnando quotazioni rispetto a tutti i candidati democratici e quindi anche a discapito della Iron Lady d’America.

Maledizione al mail-gate: reputazione macchiata almeno per un mezzo quarto, ma la tempra e la personalità politiche per riprendersi, per fortuna quelle non mancano, e per far svoltare l’opinione pubblica da qui al voto la Clinton non lascerà niente di intentato, neanche mettere in campo, almeno sulla carta, iniziative forti, e di forte impatto sull’elettorato.

Al di là degli ultimi sondaggi, a dispetto della crescita del consensi per Sanders, col suo carisma da "vecchio zio della politica", rispetto a molti  altri concorrenti tutto sommato è ancora lei, in termini di motivazione e di voglia,  ad avere una marcia in più da spendere per arrivare in fondo a questa competizione preliminare. E pazienza se, da un altro fronte, bisogna inseguire sul terreno delle misure a sensazione quel “mattatore” che, in campo repubblicano, risponde al nome di Donald Trump.

Già, Clinton-Trump: nonostante tutto, a livello mediatico, la battaglia delle primarie, in casa democratica come in quella repubblicana, sembra già risolta in direzione, nell’auspicio, di questo duello finale. Ai propositi xenofobi e omofobi chiaramente dichiarati dal miliardario newyorkese, l’avvocatessa di Chicago risponde annunciando una tassa sulle transazioni dei “traders-fantasma”, algoritmi che, agendo su grandissime quantità di scambi a velocità supersoniche e a ritmi ultra-insistiti (di qui il nome di High frequency trading), consentono ai loro gestori di guadagnare su ogni minima variazione del valore. Il che significa anche, spessissimo, destabilizzazione dei mercati e “terrorismo di Borsa”.

In particolare il balzello che ha in mente la candidata dovrebbe colpire le algo-transazioni che, nell’arco anche di una sola sessione borsistica, muoiono e risorgono dalle loro ceneri come spregiudicate arabe fenici

Per chi è curioso di finanza, sono quelle che appartengono al punto 2 della casistica delle caratteristiche dell’high frequency trading elencate nell’apposita scheda di Wikipedia  (https://it.wikipedia.org/wiki/High_frequency_trading). 

Condividi su:

Seguici su Facebook