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Olio di oliva Made in Italy "razionato" con le scorte esaurite entro giugno 2017

Allarme della Coldiretti che scende in piazza "per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli

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Si è avuto un gross calo nella produzione del petriolo verde,una della nostre eccellenze fa sapere Coldiretti. nel Mezzogiorno si è avuto un calo  del 39%, al nord di appena il 10% mentre al centro del 29%, con la Toscana in linea con questa riduzione.

Un calo che si verifica in tutta Europa con la  Grecia con circa 240 milioni di chili (-20%) ed in Tunisia dove non si supereranno i 110 milioni di chili (-21%) mentre in Spagna, che si conferma leader mondiale, si stimano circa 1400 milioni di chili, in linea con l'anno scorso". In controtendenza la Turchia che "aumenta la produzione del 33%, per un totale di 190 milioni di chili" il tutto con una  produzione mondiale di  2,785 miliardi di chili in calo del 9%, con conseguente aumento dei prezzi e dei rischi  di frodi e inganni. Ossia vino straniero fatto passare per extravergine italiano. 

Gli oli di oliva stranieri, riferisce la  Coldiretti  "percorrono centinaia di chilometri in nave o in autobotti che, non solo contribuiscono all’emissione di CO2 nell’atmosfera, ma proprio per le condizioni di trasporto si degradano. Gli oli di importazione vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri".

E questo sarebbe da imputare alla scarsa trasparenza  perchè sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte 'miscele di oli di oliva comunitari', 'miscele di oli di oliva non comunitari' o 'miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari' obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. A questo si aggiungono le frodi,   bottiglie di olio straniero spacciato appunto per olio italiano. 

I consumatori devono quindi attrezzarsi ed essere preparati per riconoscere un vero  olio extravergine di oliva (Evo)  e come? queste sono le caratteristiche.  "deve essere profumato all’esame olfattivo deve ricordare l’erba tagliata, sentori vegetali e all’esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualità invece puzzano di aceto o di rancido e all’esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli Evo di qualità significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la nostra salute".

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