Bollo Auto: il Tar dà ragione all'Aci sulla tassa aggiuntiva

A dicembre l'Antitrust aveva sanzionato l'Aci perchè applicava una tassa aggiuntiva per chi pagava il bollo auto con bancomat o carta di credito

pubblicato il 28/01/2017 in Economia da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

A dicembre 2016 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva sanzionato l’ACI perché questa applicava una commissione aggiuntiva dell’1,2%, per gli automobilisti che pagavano il Bollo Auto attraverso il bancomat o la carta di credito. L’ammontare della sanzione contro l'Automobile Club d’Italia e Aci Informatica S.p.A  ammontava a  2,8 milioni di euro più altri 200mila per pubblicità ingannevole sulle modalità di pagamento.

In una prima fase l’Aci aveva deciso di sostituire la percentuale con una cifra fissa di 0.75 centesimi ma anche questo caso l’Antitrust si era espressa negativamente contestando il principio di una sopratassa applicata al pagamento elettronico a prescindere dalla sua cifra.

Contro le sanzioni l’Aci aveva promosso un ricorso che nei giorni scorsi è stato accolto dal Tar. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha infatti sospeso la sanzione dell’Antitrust  e l’eliminazione della commissione aggiuntiva. Si tratta, ovviamente, del primo atto giuridico sulla vicenda perché quella del Tar è la sentenza sospensiva in attesa del giudizio di merito previsto per dicembre.

L’Aci ha accolto con soddisfazione la sentenza affermando che i costi aggiuntivi “sono sempre stati ad esclusiva copertura dei costi vivi dei servizi bancari per i pagamenti con carte di credito, adottando lo stesso modus operandi utilizzato da gran parte delle amministrazioni pubbliche che offrono servizi di pagamento online”.

Fino alla sentenza di merito dunque, prevista per il 6 dicembre, chi pagherà il bollo auto con modalità elettronica verserà anche la commissione aggiuntiva.

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