L'Italia dei paradossi: il Paese dove i dipendenti guadagnano di più dei loro padroni

Dati diffusi dal Ministero dell'Economia relativi a dichiarazioni Irpef 2012

pubblicato il 15/11/2013 in Economia da a cura della redazione
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a cura della redazione

Il Paese dei paradossi? Definizione scontata per l'Italia a leggere i dati diffusi dal Ministero dell'Economia relativi alle dichiarazioni Irpef dell'anno 2012.

Da esse, infatti, risulta infatti che i lavoratori dipendenti guadagnino mediamente 200 euro in più dei rispettivi datori di lavoro. Insomma, i redditi dei dipendenti sono più alti di quelli degli imprenditori e c'è un altro riscontro che fa storcere il naso, rilanciato nelle ultime ore, quello di un Paese che può "vantare" i manager pubblici pagati di più-

Nel dettaglio: sono oltre 20 milioni i dipendenti che dichiarano un reddito medio di 20.680 euro, contro circa 1 milione e mezzo di imprenditori che, dal canto loro, dichiarano un reddito medio di 20.469 euro.

L'altro paradosso, secondo dati Ocse, aggiornati al 2011, è quello che riguarda i dirigenti della nostra Pubblica amministrazione: risulta infatti che siano i più pagati con uno stipendio medio di 650mila dollari, contro una media di 232mila dollari. I manager italiani prendono oltre 250mila dollari in più dei neozelandesi (secondi classificati) e quasi il triplo della media Ocse. In Francia, ad esempio, un dirigente dello stesso livello guadagna in media 260mila dollari all'anno, in Germania 231mila, in Gran Bretagna 348mila, mentre negli Stati Uniti la media è di 275mila dollari. Non manca una precisazione: il ministero della Funzione pubblica sottolinea che questi ultimi dati diffusi dall'Ocse scaturiscono da una rilevazione compiuta solo su sei ministeri. Inoltre essendo relativi al 2011, non tengono conto dell'intervento legislativo dell'anno dopo, in cui è stato istituito un tetto da circa 303mila euro annui lordi agli stipendi dei dirigenti pubblici.

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