I 'pensionati di domani': rischio povertà sempre più concreto per gli attuali lavoratori precari

L'allarme dell'Ocse per l'Italia

pubblicato il 26/11/2013 in Economia da a cura della redazione
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a cura della redazione

"L'adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema" per i pensionati italiani di domani, dal momento che "con il metodo contributivo, le prestazioni sono legate strettamente ai contributi". Per questo "i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti saranno più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia".

E' l'allarme lanciato dall'Ocse nel suo rapporto 2013 sulle pensioni.

L'Organizzazione segnala come "oltre alle prestazioni sociali (assegno sociale) erogate secondo il livello di reddito, per le persone di 65 anni e per quelle più anziane, l'Italia non prevede alcuna pensione sociale per attenuare il rischio di povertà per gli anziani". Infine, osserva l'Ocse, "il pilastro pensionistico privato non è ancora ben sviluppato. In seguito all'introduzione del meccanismo d'iscrizione automatica ai piani pensionistici privati nel 2007, la loro copertura raggiungeva solo il 13,3% della popolazione in età lavorativa alla fine del 2010".

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