La Fiat acquisisce il 100 per cento di Chrysler e il titolo del Lingotto vola in Borsa

La casa automobilistica italiana sesto colosso mondiale del settore auto

pubblicato il 02/01/2014 in Economia da a cura della redazione
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a cura della redazione

La Fiat è diventata padrona del 100% di Chrysler. Annunciato ieri sera l'accordo per il passaggio della società americana completamente nelle mani della casa automobilistica italiana che diventa così il sesto colosso mondiale. Veba otterrà 3,6 miliardi di dollari da Fiat, di cui 1,75 in contanti e 1,9 sotto forma di dividendo straordinario.

Il titolo Fiat, dopo questo passaggio, vola in borsa dopo essere stato bloccato per eccesso di rialzo: Lingotto ha segnato un primo prezzo di 6,70 euro, pari a un guadagno del 12,6%. Ora Fiat è trattata a 6,84 euro, per un +15%. L'intesa che consente a Fiat di completare l'acquisizione di Chrysler segna "un momento storico" e "l'inizio di un nuovo capitolo del nostro futuro". Così in una email inviata ai dipendenti, l'ad di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, e il presidente del Lingotto, John Elkann, hanno descritto il tanto atteso accordo sul restante 41,5% di Chrysler con Veba, il fondo pensioni controllato dal sindacato americano dell'auto, Uaw.

"L'emozione con cui oggi vi scriviamo - si legge nella email - è quella del vedere il frutto di quattro anni e mezzo di lavoro per arrivare alla piena integrazione industriale e culturale. Siamo certi che questa emozione sia condivisa dagli oltre 300.000 di voi che nel mondo sono parte di questo storico giorno per Fiat e Chrysler". Il braccio di ferro sul valore della quota in mano al sindacato metalmeccanico Usa era iniziato nel settembre del 2012. "Dopo un lungo negoziato con Veba, abbiamo raggiunto un accordo che, tramite l'acquisizione del 100% di Chrysler da parte di Fiat, consente di completare l'unione dei due gruppi sia in termini finanziari e sia in termini tecnici anche se di fatto questa straordinaria unione già esisteva", viene rimarcato nella email congiunta di Marchionne e Elkann.

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