Nel nuovo anno volano tariffe locali e nazionali

Prometeia: «i 5 anni di crisi hanno influenzato le dinamiche di acquisto delle famiglie»

pubblicato il 04/01/2014 in Economia da Angela Menna
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Angela Menna

Secondo dati risalenti a ottobre 2013, l' Unioncamere ha rilevato un aumento del +7,6% di acqua potabile e +7% per i rifiuti urbani. Quest'anno, anche le tariffe nazionali e locali  cresceranno più del doppio dell'inflazione. La corsa delle tariffe non si è fermata a ottobre. Infatti, Unioncamere, analizzando i cambiamenti del bimestre, ottobre-novembre 2013, sostiene che a guidare la graduatoria, sono ancora una volta le tariffe del servizio idrico integrato (+7.4% in media nazionale, tra novembre 2013 e novembre 2012) e quelle dei rifiuti urbani (+7.9% tendenziale, sempre a novembre). Dallo studio di Unioncamere, mentre volano le tariffe, i beni di consumo scambiati sul mercato, mostrano dinamiche tendenziali molto più contenute: +2% i beni alimentari ad esclusione del fresco e solo +0,5% per quelli non alimentari. Nel complesso, l'inflazione tariffaria per il 2013 ha registrato un aumento medio superiore al 4% (+3,8% le tariffe pubbliche nazionali, +4,1% quelle locali, con riferimento al confronto ottobre 2013- ottobre 2012), a fronte di un'inflazione media decisamente moderata che, ha raggiunto l'1,2%.La stessa situazione potrebbe, probabilmente ripresentarsi anche nel 2014. Le aspettative rispetto all'evoluzione delle tariffe pubbliche nazionali e locali, indicano, infatti, una crescita media complessiva nell'ordine del 3%, un dato del tutto superiore rispetto alla crescita attesa nel livello medio generale dei prezzi.

Per Unioncamere, l'inflazione generale dovrebbe confermarsi all'1,2%, in conseguenza di un vistoso cedimento dei prezzi dell'alimentare (da +2,4 a +1,3%) e solo di un lieve recupero di quelli dei beni non alimentari (dallo 0,5% del 2013 ad un poco incoraggiante 1%). Hanno mantenuto stabilità i prezzi dei servizi di mercato (+1,3% nel 2013 e +1,4% a breve). A scendere sono stati solo quelli dell'energia (-1,5%).
Anche l'ultimo Rapporto Club Consumo di Prometeia, è intervenuto a riguardo, dichiarando che i 5 anni della crisi, hanno profondamente modificato le dinamiche della spesa delle famiglie per i singoli beni e servizi, con un aumento di circa 650 euro per le spese obbligate per la casa (affitti, utenze) e per la cura del futuro (sanitarie, finanziarie e protezione sociale). A diminuire sono state le spese per per cibo e mobilità.

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