Allarme Tasi: possibile aumento del 60%

I dati annunciati da Bankitalia

pubblicato il 30/05/2014 in Economia da Angela Menna
Condividi su:
Angela Menna

Secondo i calcoli di Bankitalia, se l’aliquota Tasi scelta da tutte le amministrazioni sarà quella massima del 2,5 per mille, il prelievo sulle prime case salirà del 60% rispetto al 2013. Se ci si limiterà all’aliquota base dell’1 per mille, l’aumento sul 2013 sarà del 12%. Dunque, il caso Tasi non è ancora finito. L’accordo per lo slittamento del pagamento al 16 ottobre, che ha di fatto dato la possibilità ai Comuni di rinviare la decisione sulla fissazione delle aliquote, sembrava aver placato gli animi, ma il braccio di ferro tra Anci e Tesoro va avanti. I dati, elaborati dalla Banca d’Italia su dati dell’Agenzia delle Entrate, sono contenuti nella relazione annuale. «Un’analisi per i Comuni capoluogo di regione evidenzia - scrive Bankitalia - . Una significativa contrazione del prelievo locale sulle abitazioni principali non di lusso nel 2013, complessivamente di circa il 40 per cento. Nel 2014, nell’ipotesi di applicazione della Tasi ad aliquota base, il prelievo aumenterebbe di circa il 12%. Se ciascun capoluogo applicasse un’aliquota pari al 2,5 per mille, il prelievo complessivo crescerebbe di oltre il 60%».  Dalle note, si evince che l'analisi è riferita alle imposte pagate da un nucleo famigliare di 3 persone di cui un figlio convivente con meno di 26 anni, che risiede in un immobile di proprietà con una rendita e superficie pari alla media dei valori stimati per i capoluoghi regionali.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password