Def: per gli italiani in arrivo una stangata di oltre 100 miliardi

I dati di Unimpresa sul Documento di Economia e Finanza (Def) approvato il 10 aprile scorso

pubblicato il 13/04/2015 in Economia da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Dal 2015 al 2019 le  tasse aumenteranno fino ad arrivare a  881 miliardi del 2019. In questo quinquennio gli italiani pagheranno  104,1 miliardi in più rispetto a 2014 Su Irpef, Ires e Iva ci sarà una stretta da quasi 80 miliardi  e la pressione fiscale salirà oltre il 44%.  Le uscite dello stato aumenteranno di  circa 38 miliardi (+4%) e gli investimenti pubblici, si attesteranno intorno ai 60 miliardi l'anno.ì Questi i dati principali del Centro studi di Unimpresa che ha analizzato il Documento di economia e finanza (Def) approvato il 10 aprile scorso dal governo. 

Nessuna  spending review: la spesa della Pubblica Amministrazione salirà nel quinquennio di quasi 38 miliardi. Il famoso Tesoretto spread da 7,8 miliardi sarà come sempre bruciato dagli sprechi. L'aumento riguarderà sia le imposte dirette per un totale  di 34,2 miliardi (+14,43%),  quelle sui redditi di persone e società, a esempio Irpef e Ires,  sia le imposte indirette tra cui l'Iva con un  incremento di 45,5 miliardi (+18,43%). I versamenti relativi alla previdenza e all'assistenza  aumenteranno di 22,02 miliardi (+10,18%).

Nello stesso quinquennio la crescita economia non andrà di pari passo con  la pressione fiscale e sarà piuttosto cauta:  il pil  si prevede aumenti dello 0,7% nel 2015, dell'1,4% nel 2016, dell'1,5% nel 2017, dell'1,4% nel 2018 e dell'1,3% nel 2019.
Le  uscite statali  continueranno a salire  con un incremento della spesa pubblica, legato  ad acquisti, appalti, stipendi che, nel quinquennio,  pari a 37,8 miliardi (+4,58%). 

Gli unici a diminuire gli interessi sul servizio del debito che beneficerà verosimilmente della riduzione del divario di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi: il tesoretto legato allo spread sarà pari a 7,5 miliardi tra il 2015 e il 2019 (-10,03%), ma verrà di fatto bruciato dagli aumenti delle altre voci di spesa, piene di sperperi non toccati.

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