Simone Milani: "La vittoria di Trump in tre mosse"

Mr. 10 minuti parla del nuovo presidente Usa

pubblicato il 27/11/2016 in Interviste da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Donald Trump visto da Simone Milani

Washington, n. 1600 di Pennsylvania Avenue: da gennaio si cambia, è in arrivo il ciclone Donald Trump.

Proprio lui, Donald Trump: l’uomo la cui vita personale e affaristica è sempre stata, tra salite stratosferiche e discese catastrofiche, un’adrenalinica sessione di trading online, da qualche settimana è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti. E mentre tutti si scoprono o si riscoprono trumpiani e trumpisti, noi abbiamo deciso di sentire un trumpologo. Simone Milani, imprenditore nel ramo immobiliare e fondatore del progetto online “In 10 minuti” e del canale YouTube ad esso collegato (https://www.youtube.com/channel/UCPi7FaIOqlJ2O0IgTlDjubg), ha studiato Trump come leader del pensiero finanziario strategico, al pari di tanti altri  leader nel campo della teoria e della filosofia del successo. In particolare al collega dei Queens ha dedicato anche  un ebook (scaricabile da qui, http://eepurl.com/b6_oMX), che riassume agilmente i 100 step del suo percorso consigliato per porsi al top nel mondo del management e della finanza. La scommessa di Simone è quella di sintetizzare nello spazio di 10 minuti il contenuto di tutti i libri che riguardano l’ambito della formazione, della motivazione e dell’affermazione personale. La nostra scommessa, invece, è far sì che il lettore impieghi un tempo più o meno equivalente per leggere l’intervista che gli abbiamo fatto. E magari per fermarsi a riflettere sui suoi punti-chiave.          

Simone, ti aspettavi la vittoria di Trump alle recenti elezioni presidenziali americane?

Anche se speravo non avvenisse, me l'aspettavo, Gianluca. Più che sull'esito, ero curioso di capire come avrebbe vinto.

Qual è stato, secondo te, il segreto del suo successo elettorale? E' qualcosa che ha a che fare con la sua forma mentis finanziaria?

A mio avviso alla base del suo successo elettorale ci sono 3 parole chiave. La prima parola: Scoop. Trump non solo è un comunicatore eccellente, ma conosce alla perfezione i mass media. Sa bene che i giornalisti per fare audience ricercano lo scoop. Frasi sensazionalistiche, immorali, attacchi, ricatti, prese in giro, pugni di ferro, sono stati la benzina che hanno mosso la sua macchina elettorale e che gli hanno permesso sempre di essere al centro dell'attenzione.
L' altra parola è Ridondanza. Se guardate qualsiasi suo speech, noterete che ripete in maniera quasi ossessiva la frase "Renderemo di nuovo grande l'America" andando a stabilire nella mente degli americani una connessione mentale: Grandezza America = Trump. L'altra parola chiave infine è Successo: il sogno americano è più vivo e vegeto che mai, soprattutto in un periodo di crisi come questo. Trump è tutto ciò che vorremmo essere, ma che non siamo. Rappresenta quindi il prototipo perfetto del self made man. La sua forma mentis ha influito sulla sua vittoria? Assolutamente si: Trump non è un politico, è un uomo di business. A lui non interessa essere politicamente corretto, ma interessa vincere. In nome della vittoria è disposto (e sarà disposto) a fare di tutto.

Che presidente sarà adesso, Trump? Stupirà in bene o in male, secondo te?

Come sai sono un grandissimo ammiratore del businessman Trump. Ciò che ha fatto come uomo d'affari è sotto gli occhi di tutti: grazie alla sua capacità negoziazione, alla sua mentalità, alla sua determinazione, è riuscito a costruire un impero multimiliardario. Quindi è un modello da seguire per chiunque faccia business. Temo però non possa essere mai altrettanto un buon presidente. Perché? Perchè il suo ego che l'ha reso uno degli uomini di business migliori al mondo, credo fermamente sia incompatibile con una visione politica in cui c’è bisogno di compromessi (e non solo pugni di ferro), c’è bisogno di dare l’esempio (anche in termini di moralità), C e bisogno di dare assistenza ai più deboli. Ego e altruismo non vanno d'accordo. Ad ogni modo: non sono disfattista. Guarderò con molta attenzione e spero di essere smentito.

Il successo di Trump è un esempio per chi, secondo te?

E' senz'altro un esempio per tutti coloro che sentono di avere uno scopo nella vita, qualcosa di più grande da realizzare che va oltre il presente, ma che abbraccia la sfera dell'immaginazione pura. A certi livelli arrivi solo se hai la capacità di sognare, plasmare il tuo sogno e attuarlo nella realtà. Il Trump presidente si può condividere o non condividere (come nel mio caso), ma è senz'altro l'ennesima dimostrazione delle qualità mentali e di business di un uomo.

Quindi, il sogno americano ha vinto ancora. Purché non si trasformi in un incubo: best wishes, Don!
 

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