Carlo Tavecchio in esclusiva a Sportitalia TV: “Abodi vuole più trasparenza? Parlano i fatti, non le chiacchiere

Intervista al presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio,

pubblicato il 20/02/2017 in Interviste
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Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, ha rilasciato una lunga intervista esclusiva a Sportitalia a margine dell’inaugurazione del Centro Federale Territoriale di Monza Brianza-Verano Brianza, tenutasi oggi presso l’Aula Magna del Policlinico di Monza, Istituto Clinico Universitario: “Sono felice dell’inaugurazione di questo Centro Federale, un’iniziativa che ho voluto fortemente. Abbiamo ricevuto un’accoglienza splendida da parte della proprietà, del sindaco e delle autorità. E’ un Centro stupendo, dove i giovani potranno crescere per sostenere le sfide che l’Italia deve mantenere”.

A proposito di sfide, lei ne ha lanciate tante quando è stato eletto presidente della Figc e ne ha vinte diverse. La testimonianza arriva dal fatto che chi non l’aveva apprezzata inizialmente, si è ravveduto nel corso della sua presidenza. Questa è la cosa più bella del suo ciclo?

“Sì, questa è una soddisfazione che mi arriva nel silenzio, lavorando,  progettando e investendo con i collaboratori e con coloro i quali tutti i giorni con me studiano il processo di indirizzo federale, e cercando di fare della nostra federazione un punto di riferimento anche dal punto di vista internazionale, cosa che abbiamo avuto il piacere e l’onore di fare”.

Andrea Abodi che sarà il suo grande sfidante il 6 marzo prossimo ha detto di voler portare all’interno della Figc maggior trasparenza e maggior chiarezza. Lei cosa si sente di rispondere a questa sua affermazione?
“Intanto il mio concorrente ha passato con me questi due anni e mezzo, non contestando nessuna delle iniziative, però in campagna elettorale tutto è lecito, tutto è possibile. Io credo che la trasparenza dipenda dai fatti e non dalle chiacchiere: noi, tra i 14 Paesi della Fifa, siamo tra i più trasparenti, abbiamo bilanci consolidati, bilanci sociali, relazioni, report annuali; per la prima volta abbiamo messo in evidenza che cos’è in Europa il calcio, per la prima volta abbiamo detto cosa sono le funzioni, anche dal punto di vista economico, che una federazione deve avere come coordinamento, per la prima volta abbiamo detto quali sono le necessità di chiarezza delle società, abbiamo messo delle criticità per coloro i quali si accostano con quote superiori al 10% alle proprietà in Serie A, stiamo cercando di utilizzare le licenze nazionali pluriennali, stiamo intervenendo sullo sport di base, stiamo intervenendo sull’impiantistica, stiamo intervenendo sulle donne, sulle ragazze, investendo notevolmente e creando degli spazi infiniti per loro, obbligando le società di Serie A a fare le Under 12. E’ sintomatico che non tutti lo facciano, è sintomatico che sia anche una Lega Professionisti a non farle. Non si possono dire cose che poi non si fanno”.

Sempre riportando le parole di Abodi, è una battaglia che si giocherà sul filo dei voti. Ha detto che partirete alla pari, la Lega di Serie A probabilmente farà  la differenza.  Lei sente di avere dalla sua parte la Lega di A? E soprattutto come pensa di portare dalla sua parte coloro i quali in questo momento non la stanno appoggiando?
“Bontà sua, se dice che siamo alla pari, va bene per lui. Io credo che il consenso dipenda dai fatti, la Lega di Serie  A, con la mia presidenza, ha ottenuto riqualificazioni interne che sono state fatte di concerto con la Serie A. Io nel programma ho presentato un progetto semplice, chiaro e lineare,  chi vuole lo guardi, anche lo stesso Abodi potrebbe prendere spunto”.

Il procuratore federale della Figc dal ’98 al 2001, Carlo Porceddu, ha detto che non è stato giusto revocare lo Scudetto del 2005/06 alla Juventus. Cosa si sente di rispondere?
“Di questo argomento non posso parlare, la giustizia ha il suo corso, la giustizia ha i suoi pronunciamenti e io accetto quello che ha pronunciato ufficialmente, tutte le altre considerazioni non mi competono”.

Cosa si sente di promettere a tutte le componenti del calcio? Anche a quelle che in questo momento non la appoggiano…
“Alla Serie A prometto che porterò il progetto per le seconde squadre,  che credo sia di loro interesse. Alla Serie B, più risorse, se passa il mio progetto. E dirò anche di più: ho fatto un intervento recente per quanto riguarda la mutualità, cercando di spostare i termini dell’applicazione: se fosse stata attuata al 1° dicembre, ci sarebbe stato uno sconquasso nelle due Leghe inferiori, la B e la Lega Pro. Alla Lega Pro auguro di tutto cuore di recuperare ancora una parte di quella sua credibilità nella sua funzione. Ma se non sono d’accordo sull’indirizzo strategico della Serie A, bisogna sapere quali mezzi di contrasto hanno. Io ho dichiarato che c’è una complementarietà da creare tra le due Leghe e la Lega primaria, questo è il progetto”.
 

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