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Fabio De Nunzio: "Quel che conta è aiutare gli altri"

Il buon Fabio parla del suo libro “Sotto il segno della bilancia”

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La prima cosa che ho chiesto a Fabio naturalmente sono stati lumi sulla vicenda di Striscia che lo vede coinvolto con Mingo ma ha glissato subito “Tra qualche giorno faremo una conferenza stampa sul caso striscia. Adesso mi puoi solo intervistare sul mio libro "Sotto il segno della bilancia", l'unico libro in Italia che parla delle discriminazioni e della barriere architettoniche che incontrano le  persone obese"Ammetto che l’argomento è molto più interessante.

Cominciamo dal titolo e Fabio  spiega che avendo avuto problemi di peso, fin dalla più tenera età, è stato piazzato sopra una bilancia, una compagna di vita da cui non si è mai separato, e come se non bastasse la  bilancia è anche  il suo segno zodiacale.

Il libro è stato scritto nel 2012 ed è stato un successo. Siamo già alla seconda edizione con l’aggiunta di 50 pagine, inserite per raccontare altre storie perché va detto che “Sotto il segno della bilancia” è un libro si autobiografico,  ma aperto al pubblico da aggiornare con tante nuove esperienze e sono tante, perché come ha esordito Fabio ,  è il primo libro che tratta questo tema e molte le persone che vogliono raccontarsi.

L’autore parla dell'obesità raccontando aneddoti divertenti, come il giorno  in cui ha smontato la doccia di un albergo perché non entrava nella cabina lasciando di stucco la cameriera, oppure i casi in cui entrando in banca l’allarme continua a suonare e la vocina a ripetere “si può entrare solo uno alla volta.” Episodi esilaranti ma non vanno sottovalutati perché rivelano un problema importante, fonte di  grande disagio per chi lo vive.

Fabio non è un super obeso,  pesa infatti 120 chili e confessa: “Adesso ho voluto una bilancia con l’ago bloccato e se prendo un chilo in più nessuno farà la spia.  E’ stata una mia scelta per non stare a preoccuparmi sempre ad ogni minimo sbalzo” scherza.  L’obesità  però, alle volte porta anche ad essere 150, 180 chili e come possono viaggiare queste persone se nessuno pensa a loro, senza sedili adatti alla loro mole? Non solo in treno o aereo ma anche a teatro, in biblioteca al cinema oppure come le si possono trasportare in una barella del 118?

Il libro non è frutto di solo sentimento e intuizione  ma deve il suo successo anche  alla prosa dello scrittore Vittorio Graziosi e all’intervento di Giuseppe Mele (Presidente SIMPe Società italiana medici pediatri e presidente Paidóss, -Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e adolescenza-), e Vito Leonardo Miniello (docente di Pediatria, Nutrizione e dietetica all'università Aldo Moro di Bari).
Fabio De Nunzio con questo suo libro ha ottenuto importanti riconoscimenti. Nel  giugno dello scorso anno la città di Assisi lo ha  nominato Cavaliere della pace e oggi gli è stato consegnato un premio nella sua puglia a Lucera, dove  Il comune  gli rilascerà una targa che lo designa “Ambasciatore di Pace” 

De Nunzio gira per scuole , istituti occasioni pubbliche per far presente un problema che nel nostro paese viene dimenticato, eppure sono cinque milioni in italia le persone che soffrono di questa patologia.
E’ vero che è una malattia “ afferma Fabio ma è anche vero che è fondamentale  l’alimentazione: " A merenda date pane e olio ai bambini e non le merendine. Togliete dal frigo le bevande gassate “ raccomanda alle famiglie il nostro autore,  che sa cosa significa vivere con una  bilancia sulle spalle, alle volte pesante come un macigno.

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