Tg1 nel mirino di scienziati e ambientalisti per fake news. Anzaldi: "Vertici Rai e M5s che ne pensano?"

Dopo la denuncia del Segretario della Vigilanza Rai, 15 associazioni ambientaliste condannano le bufale del Tg1

pubblicato il 31/05/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti

Qualche giorno fa, il Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi denunciava un episodio di disinformazione da parte del Tg1 - denuncia da noi ripresa qui - relativamente a un servizio del notiziario secondo il quale "piantare gli alberi e il rimboschimento danneggiano l'ambiente". L'On. Anzaldi chiedeva spiegazioni ad Antonio Di Bella, responsabile della Task Force Anti Fake News della Rai, mentre noi sottolineavamo che i dati veicolati dal Tg1 riferentesi a non meglio precisati "nuovi studi" parevano in realtà risalire al lontano 2005, ampiamente superati da analisi e ricerche ben più recenti. A quel punto, dopo la denuncia del Segretario della Vigilanza Rai, un pool di ricercatori del CNR scriveva al direttore del Tg1 Giuseppe Carboni invitandolo a "non far passare messaggi sbagliati" e che "la disinformazione produce reazioni dannose per l’ambiente e la salute e, in questo caso, anche per il settore florovivaistico che mai come in questo periodo sta soffrendo di questa grave crisi economica mondiale e rischia di veder vanificato l’impegno costante e la tanta professionalità”.

Alla protesta del CNR, si è unita quella congiunta di ben quindici associazioni ambientaliste (Legambiente, Sisef, Pefc Italia, Uncem, Federforeste, Kyoto Club, Aiel, Conaf, Federparchi, Slow Food Italia, Fsc, Fondazione Symbola, Crea, Conaibo, Pro Silva Italia), che hanno espresso la propria contrarietà al suddetto servizio del Tg1 con una lettera alla Rai. Sempre il Segretario della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi dà la notizia sul suo profilo Facebook. Scrive l'On. Anzaldi: "La protesta ambientalista contro il Tg1, con la lettera di ben 15 associazioni per il servizio che ha sostenuto essere dannoso per l'ambiente piantare alberi, non ha davvero precedenti nella storia recente del servizio pubblico. Come fa l'azienda a fare finta di nulla? L'amministratore delegato Salini, la task force anti fake news di Di Bella, il Cdr e l'Usigrai non hanno nulla da dire? E il ministro dell'Ambiente Sergio Costa?"

E ancora: "Molti telespettatori sono rimasti allibiti di fronte al servizio del 26 maggio alle 20 secondo cui piantare alberi in Europa sarebbe un danno per l'ambiente. Dopo la dura protesta dei ricercatori del Cnr, oggi 15 associazioni e istituzioni scrivono una lunga lettera, dettagliata e documentata, per mettere in guardia dalla diffusione di tali messaggi che rischiano di vanificare la corretta informazione in difesa dell'ambiente. Una presa di posizione così plateale può davvero passare in cavalleria? Il Movimento 5 stelle e Luigi Di Maio, che in passato hanno parlato di presunta svolta ambientalista dell'attuale direzione del Tg, non hanno niente da dire?".

Per il momento parrebbe di no, visto che nessuno ha ancora risposto alle denunce dell'On. Anzaldi, alla lettera dei ricercatori del CNR, né tantomeno alla protesta delle quindici associazioni ambientaliste. E dire che la Rai, solo qualche mese fa, si pregiava sbandierandola ai quattro venti della Task Force Anti Fake News. Al momento, tuttavia, non prevenuta.

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