Coronavirus, Fondazione Kennedy aiuta l'Italia ma la Rai la ignora. Anzaldi: "A cosa servono i 2 miliardi di canone annuo?"

La nipote di John Kennedy elargisce un dono cospicuo al nostro Paese lodandolo per la condotta durante l'emergenza. Ma il Servizio Pubblico la dimentica

pubblicato il 03/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
John, Bob e Ted Kennedy

Kerry Kennedy, figlia di Bob, nipote dell'ex Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald ed ex moglie di Andrew Cuomo, ha definito l'Italia un esempio da seguire per la condotta tenuta durante l'emergenza Coronavirus. A capo della sua Fondazione omonima, Kerry ha fatto un cospicuo dono al nostro Paese, evento cui la Rai, tuttavia, non ha offerto il minimo risalto mediatico.

E' il Segretario della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi (Iv) a denunciare lo spiacevole episodio. Scrive l'Onorevole sul suo profilo Facebook: "La Fondazione Kennedy ha donato alla Croce Rossa italiana un’ambulanza a bio-contenimento (un esemplare unico per innovazione, mezzi del genere costano circa 130mila euro, in Italia ce ne sono pochissime simili) e crea un fondo di emergenza da 500mila euro. Un aiuto concreto, un’ottima notizia con la presidente Kerry Kennedy che ha anche lodato il sistema italiano, ma il servizio pubblico Rai l’ha completamente ignorata e bucata”.

“Per apprenderla" continua il Segretario Anzaldi, "i cittadini hanno dovuto seguire l’informazione delle tv commerciali Mediaset e Sky. Nessuno spazio sui tg della tv pubblica, neanche nelle diverse edizioni della Tgr che conta oltre 800 giornalisti. Perché i cittadini devono pagare il canone se si verificano casi del genere?"

Poi la stoccata finale: "La Rai arriva prima solo quando c’è da fare propaganda al ministro o al politico di riferimento? A questo servono i quasi due miliardi di euro all’anno di canone?”.

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