Anzaldi (Iv): "Canone troppo alto per ciò che offre la Rai. L'informazione in prima serata è affidata all'alpinista Corona"

Secondo l'Ad di Rai Pubblicità Tagliavia il canone Rai è uno dei più bassi d'Europa. Il Segretario della Vigilanza è di tutt'altro avviso

pubblicato il 10/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Mauro Corona e Bianca Berlinguer

Riunione della Commissione di Vigilanza Rai piuttosto monocorde quella di oggi, con l'audizione dell'Ad di Rai Pubblicità Gian Paolo Tagliavia, che - in collegamento dal suo ufficio, spaparanzato in poltrona e con lo stesso entusiasmo con cui in guerra si snocciola l'elenco dei caduti - ha letto un comunicato nel quale in buona sostanza ha dichiarato che "la Rai percepisce uno dei canoni più bassi tra i Servizi Pubblici in Europa e la raccolta pubblicitaria consente di realizzare gli obblighi di servizio pubblico non coperti dal canone", e che "il canone televisivo non è in grado, infatti, di soddisfare tutti gli obblighi di servizio pubblico ed è per questo che viene integrato dagli introiti della pubblicità televisiva".

Una dissertazione che ha lasciato perplessi un po' tutti gli astanti, ma soprattutto il Segretario della Commissione Michele Anzaldi (Iv), secondo il quale il canone Rai - per l'offerta che elargisce ai cittadini/spettatori - è fin troppo alto. L'On. Anzaldi ha citato quello che a noi pare un autentico scandalo e cioè che l'informazione in prima serata sia affidata a un alpinista, ovvero Mauro Corona, ospite fisso di #Cartabianca condotto da Bianca Berlinguer su Rai3, nel quale egli effettua la "nota politica" quasi fosse uno statista, un politologo o perlomeno il direttore di una testata giornalistica. L'On. Anzaldi ha criticato anche la programmazione Rai in periodo di lockdown, con repliche su repliche piene zeppe di pubblicità che mandava per le lunghe le trasmissioni facendole proseguire fino a tarda notte.

Sempre il Segretario della Vigilanza Rai, in sede di Ufficio di Presidenza, ha poi esposto le sue profonde perplessità sui prossimi palinsesti televisivi ai quali sta lavorando l'Amministratore Delegato Fabrizio Salini. Le indiscrezioni e le notizie trapelate lasciano infatti intuire che l'argine allo strapotere degli agenti televisivi, che avrebbe dovuto essere attuato fin dal gennaio 2020 secondo un impegno preso in sede di Commissione di Vigilanza dallo stesso Salini, non ha mai visto la luce. L'On. Anzaldi ha anche sottolineato come il continuo cambio di conduttori al timone dei programmi Rai spesso non riconfermati da una stagione all'altra (un caso su tutti, Lorella Cuccarini alla Vita in Diretta), si riveli un dispendio per l'Azienda che investe su personaggi per poi abbandonarli al proprio destino, sostituendoli con altri che richiedono ulteriori investimenti. 

Anzaldi ha insistito con Il Presidente della Commissione di Vigilanza Alberto Barachini, affinchè egli chiami in causa l'Ad Salini chiedendogli delucidazioni sulle manovre per formare i suddetti palinsesti e rammentandogli sollecitamente l'impegno per porre un freno al dilagare degli appalti esterni e ai conflitti d'interessi di agenti, conduttori e autori televisivi. Il Presidente Barachini ha dichiarato che si attiverà a tal riguardo. Vi terremo informati.

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