Venezia: Leone d'oro al regista filippino Lav Diaz

E' il regista filippino Lav Diaz il vincitore del Leone d'oro con il fluviale The woman who left

pubblicato il 11/09/2016 in Musica e spettacolo da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Spente le luci della cerimonia di chiusura di Venezia 73 il regista filippino Lav Diaz, vincitore del Leone d'oro con il fluviale The woman who left (226 minuti, ma per lui sono pochi, il precedente erano 485) continuava a ringraziare. Dopo l'Orso d'argento a Berlino con Hele sa Hiwagang Hapis ora il Leone d'oro con la storia di una donna ingiustamente imprigionata per 30 anni.

''La donna è una allegoria dell'umanità che soffre e che non rinuncia a lottare. Questo premio è per il popolo filippino e per la sua battaglia''.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia 73 va a Emma Stone nel film La La Land di Damien Chazelle (Usa).

Il Gran Premio della giuria a Venezia 73 va a Nocturnal Animals di Tom Ford (Usa).

Leone d'argento per la migliore regia ex aequo a Amat Escalante per il film La Region Salvaje (The Untamed) e a Andrei Konchalovsky per il film Paradise.

Il premio Orizzonti per il miglior film a Venezia 73 va a Liberami di Federica Di Giacomo (Italia, Francia).

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 73 va a Oscar Martinez nel film El Ciudadano ilustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat (Argentino, Spagna).

A Venezia 73 il premio per la migliore sceneggiatura va a Noah Oppenheim per il film Jackie di Pablo Larrain (Regno Unito)

Il premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente va a Paula Beer nel film Frantz di Francois Ozon (Francia).

Il premio speciale della giuria a Venezia 73 va al film The Bad Batch di Ana Lily Amirpur (Usa).

E' stato premiato come miglior film restaurato alla Mostra di Venezia "Break Up - L'uomo dei cinque palloni" di Marco Ferreri (Italia-Francia, 1963-1967, 85'), presentato dalla Cineteca di Bologna e dal Museo nazionale del Cinema di Torino, in occasione del ventennale della morte di Marcello Mastroianni. Il premio Venezia Classici è stato ritirato dal direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e dal presidente del Museo Paolo Damilano. Il restauro della versione integrale è stato realizzato dal laboratorio L'Immagine Ritrovata della Cineteca con il Museo, in collaborazione con Warner Bros e il sostegno di Sordella e Nuovo Imaie. "Break Up" venne ridotto a episodio del film collettivo "Oggi, domani e dopodomani" (con altri di Luciano Salce ed Eduardo De Filippo), prima della sua uscita in versione completa in Francia nel 1969. Mastroianni interpretava un imprenditore ossessionato nel chiedersi fino a che punto si possa gonfiare un palloncino e Catherine Spaak ne era la fidanzata e prossima moglie.

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