Rilassiamoci con qualche film Horror

Un genere mai passato di moda che sta conoscendo un nuovo momento di gloria

pubblicato il 18/11/2016 in Musica e spettacolo da Gianluca Ottuso
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Gianluca Ottuso

Per gli amanti del genere e per i neofiti  consiglio una visione e  revisione di questi titoli. 

NIGHTMARE DAL PROFONDO DELLA NOTTE di WES CRAVEN (1984)
Il  maestro Craven torna prepotentemente a sbancare il botteghino e ad esaltare la critica unanime dai tempi della "Ultima casa a sinistra" e "Le colline hanno gli occhi", che, anni prima, lo resero celebre. Crea l'ultimo e il più lucido dei nuovi mostri del panorama horror moderno, dopo i precedenti, comunque più che riusciti, Myers e Jason e nasce, quindi, l'inarrivabile Freddy Kruger.

 Il film prende spunto dalle morti, realmente accadute, di giovani americani nel sonno, mediante incubi, alla fine degli anni '70 .  Sfrutta, inoltre, l'idea di un soggetto, che, già qualche anno prima, era stato trattato, in maniera comunque diversa, nel dimenticato (ma da riscoprire)  "Incubus-il potere del male" .  Ne esce fuori uno dei più grandi horror del cinema di sempre, parabola del sogno americano, che si fa incubo . La gioventù borghese americana è ferita, graffiata a morte da un mostro, che è parente della sua stessa vita, in quanto ucciso dai suoi stessi genitori, che, anni prima, si fecero giustizieri dell'orrido pedofilo omicida di quartiere. Il mostro minacciava le loro perfette vite, fatte di case confortevoli, belle automobili e grandi salotti, dirette dall'ultimo modello a colori.

utto viene fatto a pezzi da Freddy, che ritorna attraverso gli incubi dei loro figli, che dovranno espiare la colpa attraverso la più cruenta delle morti. E nel sogno, nell'incubo che uccide per davvero, tutto è possibile in quanto sogno!  Qui sta una delle più grandi trovate cinematografiche del maestro Craven, ovvero di realizzare visivamente ciò che più artisticamente gli confà, perché giustificato dal mondo onirico, dove, si sa, tutto è possibile! Un film immenso ... senza tempo, che spacca lo scenario horror in due e dà l'inizio ad una delle saghe più interessanti, ben fatte e prolifiche del cinema. Si conosce di questa pellicola fotogramma x fotogramma, e, in ognuno di esso, si può scorgere un incubo, il male assoluto ... il volto bruciato di Kruger!!!

 

THE HORDE di Yannick Dahan e Benjamin Rocher (2009)
Tra i più riusciti horror-zombie degli ultimi anni !  La produzione è francese e non ha nulla a che invidiare, visto il risultato, alle major statunitensi . Un film assolutamente cupo e ambientato tutto di notte, in un degrado metropolitano senza speranza, un palazzo come un corpo sventrato, che sa di trappola per topi, abitato da esseri a dir poco spregevoli. In questo film sono tutti cattivi (delinquenti, poliziotti, gente comune e il portiere dello stesso stabile, che è a dir poco un personaggio) e, quindi, non esistono eroi, ma solo anti-eroi. Non vi è etica, nè redenzione, l'unico appiglio di umanità sta nelle corde di una donna, che lotta con tutta la sua femminilità, per salvare se stessa e la sua anima! Ritmo vertiginoso, come del resto il montaggio ... mattanza e gore, assicurati in un gioiello nel panorama infinito del genere zombi !!!

HALLOWEEN di John Carpenter (1978)
Pietra miliare del cinema horror!Il  Film, che spalanca le porte del new horror dei decenni avvenire!!!  Il maestro Carpenter, con quei quattro soldi che aveva da parte del suo "Distretto 13 - le brigate della morte" e, sopratutto, grazie ad un produttore esecutivo, Mustapha Akkad, che volle credere in lui e in questo innovativo progetto, riusci a far uscire il film nelle sale e fu un successo enorme, spropositato!.. Anche perché il film costò solo 300.000$ e incassò oltre 50 milioni ed è, ancora oggi, uno degli incassi  più elevati della storia del cinema indipendente! La colonna sonora sa di familiare, in quanto Carpenter si ricordò degli insegnamenti del padre, quando da bambino si approcciava alle battute del tempo musicale, per imparare a suonare il piano..

Ne viene fuori una colonna sonora da urlo, che, già dalle prime battute, con una esemplare ripresa in contro-campo nell'occhio della zucca, prepara lo spettatore ad una esperienza visiva, narrativa ed emotiva, che lascerà il segno per sempre nella storia del cinema horror. Gli interpreti azzeccatissimi, come Donald Pleasence,(che fu un ripiego visto la disdetta di Christopher Lee e Peter Cushing...pensate un po'?!) e Jamie Lee Curtis, che non finirà mai di ringraziare il maestro per avergli spalancato le porte di una carriera gloriosa, fecero il resto.  Che dire?.. Se negli anni '30 i mostri, che spadroneggiarono nel cinema come Dracula, Frankeinstein e l'Uomo Lupo, furono i pilastri della Universal Studios e dei decenni avvenire, da questo film in poi nacquero i nuovi paladini della paura: Micheal Myers, Jason Verhoeven e Freddy Kruger, che, da quel lontano '78, detteranno legge nella sale di tutto il mondo!!!  Capolavoro horror inarrivabile!!!

IL SERPENTE E L'ARCOBALENO di WES CRAVEN(1988)
Antropologia,mito e mistero della tradizione popolare Il voodoo, al quale non puoi non credere. Questo film spaventa davvero!  Tratto dall'omonimo romanzo, che narra, (come il film appunto), una storia assolutamente vera ... e c'è poco da scherzare.

Craven, qui al suo picco massimo, stravolge il mito degli zombie e li analizza con puntigliosa e precisa analisi scientifica.. Svela molti segreti della più grande pratica della magia nera : pesci palla, veleno, polveri e vasetti, che imprigionano l'anima del "non morto", a servizio del male assoluto della dittatura di Haiti dell'epoca.. La pellicola, infatti, è anche una denuncia coraggiosa sulla situazione socio-politica del paese, pervaso dalla povertà più assoluta, che inganna le menti soggiogate dal bigottismo popolare.
Craven, per quel gran mostro di bravura professionale che era, portò la sua troupe ad Haiti per studiare le tribù e i suoi riti, per far si che il soggetto e la sceneggiatura fosse più credibile e più riconducibile alla realtà possibile. Risultato? Lo sceneggiatore Richard Maxwell lasciò il set, perché impazzì e si ammalò di nervi.

Lo zombi non è più carnefice, ma vittima. Chiunque cerchi di contrastare questo male oscuro ne rimarrà assolutamente soggiogato, anche a migliaia di km di distanza, perchè la mente si può controllare e dirigere, l'anima imprigionare e soltanto la profondità del cuore potrà redimerci, rompendo i vasetti e liberando le povere anime, che potranno finalmente elevarsi in alto, raggiungendo il meritato e giusto limbo!!! Recuperate questo film, perché è un capolavoro del genere ed è il più lucido e raccapricciante mai fatto sul voodoo! Craven incommensurabile!!!


6 DONNE PER L'ASSASSINO di MARIO BAVA(1964)
Bava antesignano del new thriller horror. Il set, costruito in chiave gotica!!! L'uso della luce e del colore è magistrale, per non parlare delle tonalità del nero, che esaltano la profondità del campo; dal buio lentamente si può scorgere un volto, che incute vero timore.. E' il volto dell'assassino, che indossa una maschera indefinita e dei guanti di pelle nera; egli stesso si muove sul set a caccia dalla malcapitata preda con leggiadra velocità, occupando tutti gli spazi e mai lasciando nulla al caso. La pellicola anticipa di qualche anno tutta la prima esaltante cinematografia dell"Argento vivo", (pensiamo tanto per fare un esempio a "Profondo rosso")... I rimandi ai capisaldi dell'horror sono infiniti (Halloween, Venerdì 13...), l'assassino è il vero protagonista del film, la star sulla quale gravitazionano i bravissimi interpreti di questa pellicola, che è scuola di cinema di genere! Non mi stancherò mai di dirlo e ripeterlo: Bava era il più bravo di tutti.


OPERAZIONE PAURA di MARIO BAVA(1966)
Saggistica di come si costruisce la paura in celluloide, di come si narra la stessa e di come si coinvolga lo spettatore nel vortice dell'ignoto horrorifico della tradizione popolare... Il maestro Bava scava nell'inconscio che ci spaventa.La bambina, il fantasma, che è presente da sempre negli incubi mai cancellati della nostra infanzia. Cult gotico d'alta scuola.  Ne sanno qualcosa Tarantino e Argento, che hanno succhiato tutto quello che poteva da questa arte di fare cinema.  Macchie accese di colore sul set sparate qua e là, mai a caso.Bava, antesignano per eccellenza.

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