Sanremo 2017: non si placano le polemiche per il cachet di Carlo Conti, il conduttore si dice "amareggiato"

"I miei festival hanno fatto guadagnare"

pubblicato il 02/02/2017 in Musica e spettacolo da Costanza Tosi
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Costanza Tosi
Carlo Conti

Carlo Conti è dispiaciuto, molto dispiaciuto. Le polemiche per il cachet di 650mila euro sulla partecipazione a Sanremo 2017 sono state un colpo basso per il suo morale. Lo si percepisce visibilmente in due interviste, rilasciate a Oggi e a Chi nei numeri in edicola.

A Oggi il presentatore spiega: "Sono amareggiato perché si parla senza sapere, per supposizioni", poi aggiunge "I miei Festival hanno fatto guadagnare, visto che la pubblicità ripaga ampiamente tutti i costi, e hanno prodotto utili importanti. Non lo dico io, ma le cifre ufficiali (quelle sì che sono vere) rese note dalla Rai". "Amare il prossimo -  dice - è per me un comandamento importante che cerco di mettere in pratica ogni giorno".

Ma le polemiche feroci sul cachet di Carlo Conti non si placano. Il conduttore toscano ribatte così: "E' più bello aiutare gli altri senza farlo sapere, senza sbandierarlo per farsi belli. Avevo già programmato di destinare una somma importante alle popolazioni colpite dal terremoto e volevo tenerlo per me, ma purtroppo queste polemiche assurde mi costringono a renderlo pubblico".

Anche nella seconda intervista rilasciata al settimanale di Signorini Conti ripete gli stessi concetti: "Mi dispiace molto. Comprendo il sentimento che parte da un disagio che c’è nella società, ma bisognerebbe sapere i fatti. Se quello che devolvo in beneficenza lo devo rendere pubblico per farmi bello allora perderebbe di quella forza che parte da un comandamento: 'Ama il prossimo tuo'".

"Se voglio fare qualcosa di importante per gli altri mi sento più ricco se non lo faccio sapere. Ho sempre pensato di dover restituire la grandissima fortuna che ho avuto nella vita e nel lavoro - afferma Carlo Conti - Quello che mi dispiace è l’attacco personale, gratuito, senza sapere le cifre, senza sapere che negli ultimi due anni il Festival ha prodotto ricchezza per la Rai, senza sapere che molti programmi si ripagano con la pubblicità non attingendo minimamente al canone anzi portando utili importanti".

 

 

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