Metropolis ritorna al cinema

Un film fantascientifico di Fritz Lang del 1927

pubblicato il 17/03/2015 in Musica e spettacolo da Veronica Murru
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Veronica Murru

Da ieri 16 marzo 2015, è in corso in 70 sale italiane la proiezione cinematografica di Metropolis, film muto ed in bianco e nero del 1927 del regista tedesco Fritz Lang. Questa nuova versione restaurata è stata distribuita dalla Cineteca di Bologna, con l'aggiunta di quei 25 minuti di pellicola che si credeva fossero andati persi. In parallelo nelle librerie è in vendita il cofanetto con 2 dvd insieme ad un booklet di approfondimento.

Il film Metropolis di Fritz Lang, è una pellicola di 150 minuti a cui è stata effettuata un'integrazione successiva, grazie al restauro realizzato nel 2010 da Friedrich Wilhekm Murnau Stiftung e Deutsche Kinemathek, in seguito al ritrovamento in Argentina nel 2008 di quei 25 minuti inediti che si credeva fossero andati perduti.

Metropolis è la città del futuro. Il film racconta di una metropoli del 2026 d.C abitata da persone molto ricche e potenti. Ma come in una piramide, sotto il vertice di questa città, ce n'è un'altra composta da operai e schiavi che sono al servizio dei potenti e delle grandi macchine, senza libertà e autodeterminazione. Protagonisti di questa storia sono il ricco Freder Fredersen che perde la testa per una maestra umile di nome Maria, la quale sarà trasformata lei stessa in una macchina. Ad interpretare questi ruoli sono l'attore Gustav Frohler e Brigitte Helm.

Dopo la sua uscita nelle sale cinematografiche gli unici ad aver apprezzato il film furono i gerarchi nazisti, mentre le critiche abbondarono in senso negativo, alcuni lo definirono appunto un film stupido. Con il passare degli anni gli appassionati di cinema e di esoterismo, hanno analizzato la trama e la simbologia del film Metropolis, riscontrando la presenza di tantissimi messaggi subliminali e definendolo addirittura un manifesto satanista. Simboli che, secondo alcuni fautori della cospirazione, sono ripresi anche dalla nostra società attuale nelle diverse manifestazioni d'arte, nel cinema, in tv e nella musica.

Alcuni esempi sono la costante presenza in Metropolis di stelle a cinque punte rovesciate, che da sempre ricorda il simbolo usato dai satanisti durante le sedute spiritiche. Gli orologi con lo scandire del tempo, l'occhio che tutto vede, le piramidi, le colonne, i numeri ricorrenti e palindromi come 66, 33, 99 e 11811, il quale indicherebbe le rappresentazione delle due colonne ai lati e il numero infinito al centro.

Fu uno dei più grandi fallimenti cinematografici sotto molteplici punti di vista. Venne per questo rifatto in versioni più corte e musicato in chiave pop nel 1984 con il contributo di Freddie Mercury. Con una spesa che si aggira intorno ai 5 milioni di Reichsmark, ne vennero guadagnati invece soltanto 75 mila. Lo stesso Fritz Lang ha dichiarato: “Mentre lo facevo lo amavo, poi l'ho detestato”, tanto che preferì scappare dalla Germania verso gli Stati Uniti dove si occupò del genere Noir. Parlando ancora di numeri, 35 mila furono le comparse durante le riprese, di cui 1100 i soggetti calvi per le scene di massa. Vennero utilizzati più di 2000 costumi e appaiono intorno ai 600 grattacieli di 70 piani. Per le riprese cinematografiche di Metropolis ci vollero ben 17 mesi di lavorazione.

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