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Continua lo scontro all'interno del Pd sul ddl Cirinnà

posizioni dei parlamentari PD in tre grandi gruppi.

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Il dibattito accesso sul ddl Cirinnà in merito alle adozioni omosessuali prosegue e si sono formate tre correnti: la prima cattolica che ha presentato un emendamento che prevede  "un affido rafforzato" al posto dell'adozione ossia: ouò essere disposto l'affidamento personale del minore alla parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso quando lo stesso è figlio, anche adottivo, dell'altra parte dell'unione civile e il genitore biologico estraneo all'unione civile sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale"Secondo questa proposta solo in due modi:  al compimento dei 18 anni e in caso di morte di un genitore.  L'emendamento potrà ancora essere modificato prima del 22 gennaio .

Il secondo gruppo è composto  dai 37 deputati Pd, in gran parte riconducibili all'ala cattolica del partito, che hanno firmato un documento, presentato oggi alla stampa, in cui chiedono di sostituire la 'stepchild adoption'  con soluzioni normative che, nel garantire la piena tutela ai diritti dei minori, evitino di legittimare o incentivare comportamenti gravemente antigiuridici"

La terza corrente è rappresentato  dagli ex deputati di Sel confluiti  nel Pd Boccadutri, Di Salvo, Lacquaniti, Lavagno, Migliore, Nardi, Piazzoni, Pilozzi, e Zan favorevoli alle adozioni  e che dichiarano" l'estensione della stepchild, già prevista per le coppie eterosessuali sposate, si regolamenterebbe finalmente una situazione di fatto, già esistente ma del tutto priva di tutela, riconoscendo al bambino nato da una coppia formata da persone dello stesso sesso il diritto alla continuità affettiva con il secondo genitore. Stralciare la stepchild dal testo di legge o diluirne i contenuti, snaturandola con ipotesi di affidi più o meno rafforzati, significherebbe rendere ancora più precario il percorso di crescita del bambino".

  In attesa dell'arrivo del ddl Cirinnà in Senato, il  28 gennaio prossimo, il Pd sta cercando comunque di non scontentare nessuno. Nel frattempo iniziativa discutibile quella di   Gay.it  che vuole pubblicare nomi e foto dei parlamentari dem contrari alla stepchild adoption.
 

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