Accordo sul maxi-emendamento alle unioni civili

La prima chiama per il voto di fiducia sulle unioni civili è prevista per oggi alle 19

pubblicato il 25/02/2016 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

"Abbiamo chiuso" così risponde ai giornalisti Il senatore del Pd, Andrea Marcucci,  dopo che gli è stato se sia stato raggiunto l'accordo di maggioranza sul testo del maxiemendamento alle unioni civili.

L'accordo è arrivato ieri  al termine di una giornata di lunghe trattative ha detto il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda. Su adozioni resta legislazione vigente. Si legge nel maxiemendamento al ddl unioni civili che, in questo passaggio, riformula il comma 4 dell'art. 3. Che prevede la non applicazione del ddl unioni civili alla legge sulle adozioni del 1983, pur salvando la giurisprudenza emersa finora sui casi di ricorsi inoltrati da coppie omosessuali.

Le unioni rientreranno nelle "formazioni sociali" "La presente legge istituisce l'unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto".  Chiaro il riferimento agli articoli 2 e 3 della Carta che disciplinano i diritti inviolabili delle uomo anche, sia come singolo sia nelle sue "formazioni sociali" senza nessun riferimento al matrimonio.

Manifesta la non soddisfazione Lgbt, che è sfociata in una protesta per le  vie del centro di Roma. Prima nelle vicinanze Senato, poi  sotto Palazzo Madama per essere subito bloccati dalle forze dell’ordine. Il corteo si è allora trasferito  in corso Rinascimento dove è stato bloccato  il traffico. "Noi attendiamo i diritti da 30 anni voi potete ben attendere 5 minuti" è stato lo slogan

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