La nuova provocazione di Lino Ricchiuti del Popolo Partite Iva

La lettera aperta di un piccolo imprenditore ai moralisti

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/04/2016 in Politica da Paolo Ambrogi
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Paolo Ambrogi
2015

Mi rivolgo a tutti coloro che credono che noi piccoli imprenditori siamo quelli che evadendo le tasse , non permettono alla collettività di fruire dei servizi essenziali . Non sono qui per rivendicare nulla , non abbiamo nessuna rivendicazione. Nulla. Non ci aspettiamo niente da voi che tanto filosofeggiate alle nostre spalle. Fate quello che volete. Ma state attenti: non produrremo più niente, quanto meno non in Italia. Non creeremo più imprese, non scriveremo più musica e non pubblicheremo più libri. Non avranno più nulla da tassare, non un centesimo.

Dovranno trovare un altra soluzione. Senza di noi. Noi smetteremo di evadere , frase tanto a voi cara , di sfruttarvi, di vendervi dei prodotti, che apparentemente non desiderate. Se volete un lavoro per poter riempire la vostra dispensa, chiedete allo Stato. Se volete un tetto sotto il quale dormire, chiedete allo Stato. Se volete , dei vestiti per proteggervi dal freddo, chiedete allo Stato. Dopo tutto non è questo che volete?


Noi smetteremo di guadagnare soldi. Noi vi lasciamo i vostri euro. Prendeteveli tutti, fino all’ultimo e assicuratevi di non averne dimenticati. Quando avrete fame, i nostri ristoranti saranno chiusi, potrete mangiarvi i vostri euro. Quando i tetti crolleranno, potrete ripararvi sotto i vostri euro. Quando i vostri figli si ammaleranno, date loro qualche euro.
Finalmente potrete vivere in un mondo che avete tanto sognato. Un mondo senza di noi, senza sfruttatori, senza marketing, senza mercato, senza capitalismo, senza libertà.
Potrete infine sperimentare voi stessi le conseguenze logiche della vostra morale.

 Potrete infine decrescere e sacrificarvi, voi e i vostri figli, per un ideale più nobile che la rincorsa del vostro benessere materiale. Ma tutto ciò sarà senza di noi. Non ci saremo più a pagare le vostre fatture. Ci accontenteremo di rimanere lì ad osservare il crollo del vostro mondo. Non faremo nulla. E non preoccupatevi per noi.
Noi non abbiamo bisogno di voi.

Lino Ricchiuti

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