Comune Roma, primi guai per Raggi

Aperto fascicolo su nuovo sindaco

pubblicato il 24/06/2016 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Virginia Raggi, nuovo sindaco di Roma

Non ha avuto ancora neanche il tempo di insediarsi.

Ma già Virginia Raggi (M5S), da qualche giorno appena nuovo sindaco di Roma, deve vedersela con guai di tipo giudiziario. Intendiamoci: non si apre automaticamente nessuna ipotesi di reato né tantomeno indagati. Però c’è il disturbante, scomodo, irritantissimo fascicolo inviatole dalla Procura di Roma lo scorso 22 giugno.

Il motivo? Una consulenza per la riscossione di alcuni crediti prestata alla Asl di Civitavecchia. Risale al periodo in cui la Raggi, che di professione fa l’avvocato, era consigliere nell’assemblea del Campidoglio.  In sé e per sé, nulla di sbagliato: il problema è che non l’aveva dichiarata. Da ciò è scaturita una denuncia, che è alla base dell’apertura e dell’invio del fascicolo, un “modulo 45”, com’è conosciuto nel gergo delle cancellerie di tribunale: cioè un incartamento correlato ad un’inchiesta di tipo conoscitivo, senza implicazioni serie per nessuna parte. 

La denuncia è stata depositata a firma del chirurgo Renato Ienaro, «presidente del Circolo romano sanità e ambiente del Partito democratico» (si legge nel testo dell'esposto), e vice presidente dell'Associazione nazionale libertà e progresso (Anlep).

Nella denuncia si fa presente come “l’avvocato Raggi” abbia “omesso di dichiarare incarichi e compensi per attività professionale svolta in favore dell’Asl di Civitavecchia negli anni 2012, 2014 e 2015. La conseguenza incriminante prospettata è quella di un “reato di falso ideologico in atto pubblico”: uno scenario immaginato anche, in un'intervista concessa qualche giorno prima del voto di ballottaggio all'Huffington Post,  il magistrato Alfonso Sabella, l’uomo che, dopo i fasti del pool antimafia al fianco di Caselli e l’esperienza come asessore alla legalità del Comune capitolino avrebbe dovuto diventare, Giachetti sindaco, capo di gabinetto del primo cittadino. In queste condizioni, ha detto il giudice tra le altre cose, "l'avviso di garanzia alla Raggi sarebbe un atto dovuto".

E ora, sull'onda del polverone suscitato dal nuovo esposto, le dichiarazioni di Sabella sulla Raggi sono andate a confluire in un fascicolo tutto "sabelliano" che il Csm aveva aperto in aprile dopo che il magistrato, ospite all' "Arena" di Giletti su Raiuno, si era pronunciato sul caso Affittopoli.  

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