In 1.500 alla Manifattura Tabacchi di Firenze per finanziare i Comitati del ‘Si’

il sindaco di Firenze Dario Nardella ha presenziato alla cena di autofinanziamento alla Manifattura Tabacchi di Firenze

pubblicato il 27/09/2016 in Politica da Elisabetta Failla
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Elisabetta Failla

“1.500 grazie a tutti voi che siete qui stasera”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella ha salutato i 1.500 partecipanti della cena di autofinanziamento alla Manifattura Tabacchi di Firenze organizzata dal Comitato  per il “Si” al referendum. Alla serata sono intervenuti  molti rappresentanti del PD nazionale, regionale e locale tra cui il sottosegretario Luca Lotti e il viceministro Riccardo Nencini, L’eurodeputata Simona Bonafè, i parlamentari Dario Parrini e senatrice Rosa Maria Di Giorgi. Una serata che è una sorta di anteprima della manifestazione voluta dal primo ministro Renzi per lanciare la campagna a favore del “Sì” il prossimo 29 settembre sempre a Firenze.

È lo stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti a spiegare la scelta. “Perché iniziamo da qui il 29 settembre? – ha esordito - Ci piace iniziare da dove tutto è partito, ci sembra anche un tributo a questa bellissima città, anche oggi la risposta che i fiorentini ci hanno dato e ci stanno dando è importante. Speriamo di partire bene e di  lavorare per raccontare ai cittadini cos’è la riforma. E il 4 dicembre poi finalmente si vota". Nessuna risposta, invece, alle critiche alla scelta della data. "Noi faremo il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto - ha proseguito Lotti - Tutti volevano la data che adesso c’è. È il 4 di dicembre e quindi non vedo quale possa essere la polemica".

A chi gli ha chiesto se il fronte per il Sì al referendum fosse in affanno, Lotti ha risposto: "Il fronte del sì deve lavorare. Penso che sia giusto parlare, raccontare, stare fra la gente e spiegare che cosa dice nel merito la riforma. Più si spiega e più è facile raccontarne la portata storica; quindi iniziative come quella di stasera che mettono insieme tante persone sono importanti perché riescono a dare finalmente conto di quella che è la riforma che il 4 dicembre ci troveremo a votare". L’ipotesi di una legge elettorale proporzionale affascina? “A me affascina raccontare nel merito quello che dice la riforma, poi vedremo quali saranno le eventuali soluzioni che porteremo sul tavolo della discussione per la legge elettorale”.

Pensiero naturalmente condiviso da Dario Nardella che ha aggiunto: “Quella del referendum è una sfida fondamentale e dobbiamo vincerla. Votare sì vuol dire voler cambiare l’Italia, votare no significa votare perché tutto resti com'è”. Il sindaco ha attaccato anche la campagna denigratoria di chi si oppone alla riforma costituzionale prendendo ad esempio le critiche piovute su Roberto Benigni per la sua scelta. “Un personaggio come lui protagonista di una bellissima trasmissione dedicata alla Costituzione - ha spiegato - dopo aver detto di essere a favore della riforma è stato ghettizzato e denigrato, per il semplice fatto che un grande attore, un libero pensatore come lui, ha espresso il suo sostegno per il sì. I sostenitori del no denigrano e censurano chiunque dica qualcosa di diverso da come la pensano loro - ha concluso - Penso che così non facciano un servizio al Paese. Noi, invece, siamo per il rispetto, anche di chi non la pensa come noi”. 

 

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