Pedemontana in vendita

L'azienda concessionaria dei lavori di realizzazione dei tratti di tangenziale nelle vicinanze di Varese e Como, lancia un appello

pubblicato il 22/10/2016 in Politica da Ivan Matteo Marri
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Ivan Matteo Marri

Pedemontana troppo cara? Gratis, se se la comprano Governo o Regione. L'amministratore di Pedemontana spa, l'azienda concessionaria dei lavori di realizzazione dei tratti di tangenziale nelle vicinanze di Varese e Como, e dei collegamenti tra A8 e A9, Antonio Di Pietro ha lanciato giovedì un appello a Roma e Palazzo Lombardia.

L'occasione è stata un incontro con i sindaci della provincia di Varese e il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi per discutere delle varie criticità riscontrate dalle amministrazioni comunali nei territori attraversati dall'autostrada. In particolare, i ritardi nella realizzazione delle opere di compensazione ambientale (piantumazioni ancora non effettuate o realizzate ma non manutenute e ora secche, o ripristino di strutture demolite per far spazio ai cantieri come a Cislago dove la società avrebbe dovuto realizzare un nuovo centro sportivo in sostituzione di quello smantellato 5 anni fa per far passare la strada, per esempio) e i costi di gestione di opere resesi necessarie dalla presenza della strada, come le pompe idrauliche per i tratti fognari del Comune di Lozza, secondo accordi a carico di Pedemontana spa che però a sua volta ritiene debbano essere sostenuti dal Comune.

Un incontro durato quasi due ore, quello in villa Recalcati, con Di Pietro e la sua squadra di tecnici e consulenti a disposizione dei sindaci per stilare un elenco di priorità e problemi da risolvere. secondo Vincenzi e Di Pietro, bocciata nella sostanza però dal ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, che a febbraio ha chiuso categoricamente a nuove infusioni di denaro pubblico per portare a termine la rete stradale.

. Se Regione o Governo pagano, non mi opporrò certo alla statalizzazione dell'opera. Non vogliamo guadagnare sulle spalle di chi la deve usare per andare al lavoro>. Un'apertura che se dovesse andare a buon fine (possibilità questa molto remota) da una parte impedirebbe alla società di ricavare degli utili dal pedaggio, dopo il ripianamento delle spese, ma dall'altra le farebbe scampare il rischio sempre più reale di non riuscire ad arrivare a un pareggio di bilancio ed avere i conti perennemente in rosso.

 

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