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Laura Boldrini: non solo legge elettorale, c’è ancora molto da fare

Il commento della Presidentessa sulla legge elettorale e sulla frattura del Pd

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Laura Boldrini, Presidente della Camera, in un’intervista sul Corriere della Sera, commenta i fatti accaduti nel mondo della politica. Traccia uno scenario del paese e guarda al futuro.

"Oltre al sistema elettorale esistono altre priorità, non meno urgenti e sentite. Ci sono misure che giacciono al Senato da mesi: provvedimenti che toccano i diritti individuali, la vita delle persone. E vanno approvati entro la legislatura." Il governo, sottolinea, “durerà finché ha una maggioranza in Parlamento".

Sulla legge elettorale, afferma che deve essere rivista, per creare una situazione omogenea sia nel Senato che nella Camera, ma deve essere fatto dal Parlamento e “Non dalla Consulta.”

E sulle divisioni della sinistra?
“Deve affermarsi una sinistra che rappresenti i nuovi esclusi, il pensiero progressista non è morto. Va riproposto, seppure aggiornato, a un elettorato deluso, tradito, disorientato. Si pensava che l’identità di sinistra non fosse più di moda. Invece lo è".

Per il problema dell’avanzamento della destra "vince se lasciamo un vuoto culturale e politico". "Se inseguiamo la destra sulla sicurezza, se non facciamo abbastanza per combattere la discriminazione delle donne in ogni campo, insomma se la sinistra fa la destra, vincono gli altri. Ci vuole qualcuno che recuperi questi valori".
In questa prospettiva non ci si può dividere: "sarebbe da irresponsabili frammentare l’area progressista mentre cresce l’Internazionale populista".

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