Coronavirus, Michele Anzaldi (Iv): "Assurdo pretendere il pagamento del canone Rai dalle attività chiuse"

Il Segretario della Vigilanza si scaglia contro l'obbligo di pagamento del canone Rai da parte degli esercizi commerciali chiusi dall'8 marzo

pubblicato il 20/04/2020 in Politica da Marco Zonetti
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Marco Zonetti

Mentre, timidamente, l'Italia si appresta a una possibile riapertura di certe attività per la prospettata Fase 2 dopo l'isolamento e il lockdown da Coronavirus, il Segretario della Vigilanza Rai nonché Deputato di Italia Viva Michele Anzaldi si scaglia contro la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma che obbliga alberghi, bar e altre attività commerciali a pagare il canone Rai. Per Anzaldi il tutto è un "vergognoso pasticcio", ed "è assurdo che gli imprenditori e i commercianti si ritrovino a dover pagare alcune centinaia, in certi casi anche migliaia di euro, peraltro pur essendoci la certezza che queste attività siano nella quasi totalità chiuse dall'8 marzo. Peraltro i soldi andrebbero all'unica azienda italiana che non ha subito alcun danno economico dall'emergenza, potendo contare sui soldi certi del canone e avendo visto anche l'aumento della platea televisiva e quindi un potenziale aumento di introiti pubblicitari". L'On. Anzaldi aggiunge: "Anzi, la Rai probabilmente risparmierà per le minori spese dovute alla sospensione dello sport. Pretendere il pagamento del canone speciale Rai in piena emergenza coronavirus è come commettere un furto legalizzato: il Governo intervenga al più presto per esentare le imprese da questa incomprensibile tassazione".

Sul tema canone Rai si leva anche una voce dall'interno dell'azienda, ovvero dal blog Bloggorai, che si occupa da anni di svelare i retroscena del Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Citiamo testualmente: "Stanno andando in onda molte repliche e programmi registrati in epoca pre Covid. Quanto potrà reggere  questa situazione prima che il pubblico, legittimamente, possa dare visibili segni di fastidio? E quanto mancherà prima che un politico di turno in cerca di facile consenso elettorale torni alla carica sul canone? Questo tema sarà il vero campo di battaglia per il prossimo periodo: la fase 2 per la Rai, per il Servizio Pubblico passa per la capacità di partire subito all’attacco su questo fronte prima della campagna della prossima stagione. Attenzione: parliamo di canone ordinario ma non meno importante il canone speciale che interessa gli esercizi pubblici. I generali avversi stanno affilando i pugnali perché sanno di trovare un’Azienda forse forte di ascolti “obbligati” (ringraziando il Santo Padre e il buon Montalbano) ma debole di idee, di progetti, di proposte per un mondo che sarà inevitabilmente diverso da prima".

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