Landini: “Continuare lotta sindacale con altri mezzi”

A “Bersaglio mobile” il leader Fiom lancia un mini-manifesto politico

pubblicato il 14/03/2015 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Maurizio Landini

C’è spazio a sinistra per una nuova forza politica “di lotta e di pensiero”, in mezzo al neocentrismo progressista di Renzi e al radicalismo post-rivoluzionario di Vendola? Maurizio Landini, che si fregia di essere uno dei pochi veri oppositori di Renzi su piazza, meditava da mesi di traghettarsi dalla Fiom (Federazione Italiana Operai Metalmeccanici), di cui è segretario, alla politica.

Alcuni lo accusano addirittura di usare già da tempo la Fiom come se fosse un partito.Alla vigilia della sua attesa “uscita allo scoperto” a Roma, l’interessato ha rivelato alcune delle sue prossime mosse in collegamento con lo studio di Bersaglio mobile, il programma di approfondimento politico di Enrico Mentana su La7.

Non farò altro che mettere in pratica quanto rilevato all’assemblea dei delegati della Fiom a Terni”, ha dichiarato Landini. “Abbiamo pensato che per proseguire la lotta sindacale ci sia bisogno di una forza in grado di mobilitare il Paese, e che soprattutto possa contrapporsi alla coalizione sociale creata da Renzi, coalizione fondata su Confindustria e i poteri forti.” 

C’è una divisione e una competizione nel mondo del lavoro che non ha precedenti; e c’è un attacco da parte del governo che sta svalorizzando tutte le forme di lavoro, non solo quello autonomo. C’è molta solitudine nel paese, e tanta gente che non si sente rappresentata.

Il sindacato è di per sé un soggetto politico, e sulla base di un progetto sindacale mettiamo in campo qualcosa di nuovo a livello politico e sociale. Penso, d’altra parte, che di fronte ad un mondo del lavoro che è cambiato, anche il sindacato dovrebbe evolversi.”

Come sindacato vedo la necessità di impegnarmi, oltre che nell’azione di contrattazione che sono chiamato a mettere in campo, anche nella costruzione di una cultura e di una pratica nei territori e nei luoghi di lavoro che possano dar vita ad un’azione precisa e decisa nel quadro di un consenso sociale. Tra le nostre proposte c’è quella di creare un nuovo statuto dei lavoratori.”

Lo Tsipras italiano è nato a Castelnovo ne’ Monti tredici anni prima di Tsipras?
 

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