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Ministro Poletti: troppe ferie in estate per gli studenti italiani

Ripensare all’utilizzo delle ferie scolastiche

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Chi non ricorda l’ultima campanella di ogni anno scolastico? Quello scampanellio che sanciva 3 mesi di vacanze dai libri e dallo studio.

Ebbene oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo a margine di un convegno a Firenze, ha affermato che 3 mesi di ferie sarebbero troppi. Un’affermazione che sicuramente vedrà pareri differenti.Secondo il ministro un mese di vacanze per gli studenti è più che sufficiente. Un altro mese potrebbe essere utilizzato, sempre a detta di Poletti, per fare formazione.

Secondo Mario Rusconi, vicepresidente dell’ Associazione nazionale dei presidi ( Anp), nonostante le scuole rimangano aperte nei mesi estivi, esse sono utilizzate molto poco. Utilizzarle per fare attività di formazione può essere, a detta di Rusconi, una buona cosa.

Di tutt’altro avviso il Codacons. ‘La riduzione delle vacanze estive degli studenti è possibile se vengono introdotti periodi di breve sospensione delle lezioni durante l’anno scolastico, in modo da compensare i minori giorni di ferie durante l’estate’, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Il Moige ritiene ‘Condivisibile l’intervento del Ministro del Lavoro, Giovanni Poletti, che consiglia ai ragazzi di tenersi impegnati durante la pausa estiva. Siamo il Paese con le vacanze più lunghe d’Europa e questo non fa bene ai nostri figli. Un tempo così prolungato di inattività vanifica gli sforzi d’apprendimento fatti durante l’anno scolastico e ridimensiona fortemente l’impatto dello studio’, come si legge in una nota sul proprio sito.

Insomma, della proposta avanzata dal ministro Poletti, le voci sono discordanti. Vedremo cosa accadrà anche alla luce della riforma scolastica, in esame da tempo.

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