Landini :" Questa battaglia la dobbiamo fare noi che ancora abbiamo un lavoro"

Manifestazione dei lavoratori ieri a Roma: “Renzi stia sereno”

pubblicato il 29/03/2015 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Forti del loro accordo ritrovato Susanna Camusso e Maurizio Landini leader Fiom, hanno sfilato insieme per le vie di Roma con i lavoratori  per ribadire che le politiche  lavoro del governo Renzi non vanno bene.  La leader Cgil , Susanna Camusso, come già anticipato, non è intervenuta sul palco di Piazza del Popolo dove Landini ha tenuto   il  discorso finale.

Il capo della Fiom  ha concluso con un intervento che poco ha risparmiato al governo Renzi. "In continuità con Monti e Letta e c'è un peggioramento rispetto a quando c'era Berlusconi. Una scelta che determina per la Fiom non il cambiamento del Paese ma un processo di regressione”.  Landini attacca  la mancanza di dialogo del governo con il mondo del lavoro   gli rimprovera l'eccessiva vicinanza a Confindustria e delinea un governo  che con logica padronale "marcia a suon “spot elettorali, slide e balle raccontate" 

Il leader Fiom riconferma  la battaglia del  sindacato  contro il Jobs act:Noi le cose che diciamo le manteniamo e le facciamo. Il 12 dicembre avevamo detto che non ci saremmo fermati anche se il governo metteva la fiducia e oggi siamo qui per dire che andiamo avanti finché non avremo cancellato le leggi che cancellano la dignità in questo paese". Per questo motivo, insiste Landini, "Lo Statuto dei lavoratori deve restare. Dobbiamo chiedere per i nuovi assunti: dopo un anno tutti devono avere lo statuto dei lavoratori e questa battaglia la dobbiamo fare noi che ancora lo la dobbiamo fare noi che ancora lo abbiamo"

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