Toscana, Salvini contestato: manganellate contro i manifestanti

Il leader della lega contestato a Massa e Viareggio

pubblicato il 17/05/2015 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Sicuramente non è il più amato dei politici italiani Matteo Salvini: ovunque vada  trova guai. Era successo in Umbria dove è stato bersaglio da sputi e insulti ed è successo ieri in Toscana a Massa e Viareggio, quando alcuni contestatori hanno sfondato il picchietto delle forze dell’ordine che hanno riportato subito la calma a suon di manganellate.

Salvini è stato contestato anche a Viareggio, prima al mercato centrale poi mentre  era sulla sua auto  che transitava  sulla passeggiata del  lungomare per raggiungere il luogo del comizio. La macchina è stata accerchiata da contestatori e colpita con pugni. A  un certo punto l’auto si è fermata  per affrontare gli inseguitori, per poi riprendere il percorso. 

Successivamente Matteo Salvini durante il suo comizio in un albergo nella provincia di Pisa, organizzato da Lega Nord e Fratelli d'Italia,  ha attaccato Alfano "La giornata di oggi ci ha insegnato che il 31 maggio in Toscana chi resta a casa darà ragione ai violenti e ai lanciatori di sassi.  Alfano dice che io posso parlare ovunque ma vorrei poterlo fare senza schivare ogni giorno uova e sassi e che le migliaia di agenti impiegati per tutelare chi viene ai nostri comizi fossero altrove ad arrestare delinquenti e spacciatori. La verità è che lui è il peggior ministro dell'Interno della storia italiana".   Dal canto suo Alfano ha risposto che ha sempre messo in atto tutte le misure di sicurezza perché  il segretario della Lega potesse  esercitare "il proprio diritto di parola.”
Non è mancato un affondo nei confronti del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che lo ha accusato di essere "un provocatore."  A Rossi Salvini  ha gridato: "Vergognati."

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