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Il ddl Boschi è approdato al Senato

Il governo accelera sulle riforme costituzionali

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I lavori per l'esame del ddl saranno consistenti fin da stamattina e andranno avanti dalle ore 9 alle 20.   La settimana prossima ci saranno riunioni  martedì e giovedì dalle 9,30 alle 20 e mercoledì dalle 9,30 senza orario di chiusura. Mercoledì 23 settembre infine è stato fissato alle 9 il termine per la presentazione degli emendamenti.  Le opposizioni hanno cercato di  mantenere il testo in Commissione con il ritiro di tutti gli emendamenti, ma   governo e maggioranza hanno chiesto ed ottenuto che la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama calendarizzasse subito il ddl Boschi per l'Aula.

Le opposizioni hanno definito questi passi una chiara manovra politica e una forzatura inaccettabile . Per non perdere tempo nei  circa 3000 emendamenti rimasti, il governo ha voluto l’immediata calendarizzazione del ddl Boschi.
Il  premier nonché segretario del Pd, Matteo Renzi, ha convocato per lunedì alle 15.30 la direzione del partito proprio sulle Riforme costituzionali, in questa occasione Renzi chiederà un voto sulla sua relazione. Le opposizioni hanno chiesto  l'intervento del presidente Mattarella ma non hanno ottenuto risposta.  Castaldi (M5S) chiosa "Fate schifo, siete una vergogna" , rivolto alla maggioranza, “È gravissimo saltare la discussione parlamentare e andare subito in aula", ha dichiarato il senatore M5S Vito Crimi. Romani:

Di "Forzatura inaccettabile" parla anche Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia, e del medesimo parere  Loredana De Petris, capogruppo di Sel, che ha definito l'accelerazione "una forzatura".
Finocchiaro rileva che era  "Impossibile continuare in Commissione" e che non vi erano le condizioni per proseguire nonostante il ritiro degli emendamenti da parte delle opposizioni.Ancora  Castaldi, fa sapere ai giornalisti"non è per un problema di emendamenti ma per un problema politico interno al Partito democratico".

Valanga di emendamenti quindi da parte delle opposizioni fino alla  discussione generale di  mercoledì 23 settembre, quando scadrà  anche il termine per la presentazione degli stessi.
Tuttavia  la maggioranza per bocca del sottosegretario alle riforme Luciano Pizzetti fa sapere di avere tutte le armi per fronteggiare il duro ostruzionismo.  Pierluigi Bersani dichiara che nessuno vuole fare cadere il governo ma la discussione interna al partito il prossimo lunedì si prevede molto  accesa. 

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