Occhio agli sbalzi termici

Il vecchio detto "non esistono più le mezzo stagioni " è diventato realtà e ci rimette la salute

pubblicato il 29/10/2016 in Salute e alimentazione
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Gli  operatori di Biometeo.it  danno consigli a sentono in modo particolare le  variazioni di temperature, umidità e pressione. “Le stagioni di passaggio – ricorda Martina Petralli, climatologa delle aree urbane – richiedono agli organismi grandi capacità di adattamento. L’altalena delle condizioni meteo potrebbe rendere tutto ancora più faticoso, così come il cambio dell’ora in programma a fine mese. I più esposti sono i bambini e gli anziani, perché hanno un sistema di termo regolamentazione poco efficiente”.

Il consiglio  di Martina Petralli è di  vestrisi a  strati, in modo da metterci o toglierci un maglione  quando le temperature cambiano e importante pensare ai bambini evitare  di coprirli eccessivamente oppure poco, svestendoli troppo in fretta appena sudano ed esponendoli così a malanni.

Altra annosa questione è quella  dei riscaldamenti, se l’andamento di minime e massime rispecchierà la previsioni, “sarebbe meglio spegnerli del tutto e non solo abbassarli, per evitare sprechi inutili”. E appena torneranno condizioni tipicamente autunnali, all’interno  degli edfici si consiglia di mantenere le temperature tra i 18 e i 20 gradi e non oltre, per evitare sbalzi temici e conseguenti problemi quando si esce. L’umidità negli ambienti di vita e di lavoro – conclude Petralli - dovrebbe restare tra il 40 e il 60 per cento, per tenere lontani i disturbi legati alla secchezza delle mucose”.

 

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