Giornata Mondiale senza tabacco: "Più tasse sulle sigarette per diminuirne il consumo"

Ogni anno, il fumo uccide quasi 6 milioni di persone nel mondo

pubblicato il 29/05/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
Condividi su:
Angela Menna

"Più tasse sul tabacco per diminuirne il consumo". Si tratta del messaggio al centro della Giornata Mondiale senza tabacco, che, promossa dall’Oms, è prevista per il 31 maggio. «L’epidemia globale del tabacco uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno, di cui più di 600.000 sono non fumatori che muoiono per il fumo passivo», dichiara l’Oms. «Se non saranno attuate politiche efficaci, si prevede che entro il 2030 moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori. Più dell'80% di questi decessi prevenibili sarà tra le persone che vivono nei paesi a basso e medio reddito». La soluzione? Tassare di più: un aumento del prezzo del tabacco del 10% diminuisce il consumo di tabacco di circa il 4% nei paesi ad alto reddito e fino all’8% nella maggior parte dei paesi a basso e medio reddito. In Italia, sono 11,6 milioni i fumatori, di cui il 21,4% sono giovani in età compresa tra i 15 e i 24 anni. «Il fumo attivo è causa di almeno 25 malattie e di 18 tipologie di tumore e malgrado ciò donne e ragazzi continuano a fumare senza rendersi conto del pericolo», segnala la Fondazione Veronesi, che dal 2008 è impegnata nel Progetto di lotta contro il fumo “No Smoking be Happy”. Mentre alcune società che producono le sigarette elettroniche si sono già schierate a favore della Giornata senza tabacco, a loro supporto arriva una recente ricerca della University College of London che ha riguardato 5.863 fumatori che, tra il 2009 e il 2014, hanno tentato di smettere di fumare senza usare farmaci o terapie. Uno su 5 di chi ci ha provato usando la sigaretta elettronica è riuscito a smettere: il 60% in più rispetto a chi ha usato altri sistemi sostitutivi. 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password