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Meningite: cos’è, come si contrae e come si cura

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Cos’è - Per meningite si intende l’infiammazione delle sottili membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi sono tre: Dura madre, Aracnoide e Pia madre). L’infiammazione delle meningi ha effetti anche sul cervello e causare gravi sintomi neurologici che possono causare la morte o lasciare postumi gravi e invalidanti.

Da cosa è causata – Nei casi più frequenti l’origine è virale o batterica, ma può essere causata anche da o funghi e i protozoi (casi molto più radi). A volte la meningite si presenta come malattia secondaria a seguito di altre patologie del cervello. Quando la meningite è causata da un virus è detta anche meningite asettica per la difficoltà ad individuare la causa e il tipo specifico di virus. In particolare la meningite di origine batterica può essere causata dallo pneumococco, dal meningococco e dal batterio emofilo. Questi batteri hanno poi diversi sottogruppi specifici a seconda delle caratteristiche e della risposta a determinati tipi di antibiotici. Del meningococco esistono 13 sottotipi ma solo 5 sono causa di meningite.

Quali sono i sintomi – Nelle prime ore dell’infezione i sintomi sono spesso associati a quelli dell’influenza ed è difficile distinguere la meningite da altre patologie. Per questa ragione spesso la malattia viene diagnosticata in ritardo. I sintomi classici della meningite acuta sono febbre alta, cefalea e rigidità della nuca. Con l’avanzare dell’infezione compaiono anche alterazioni dello stato di coscienza, convulsioni, perdita di coscienza, macchie sulla pelle, problemi motori. Altri sintomi possono essere sonnolenza, intolleranza alla luce (fotofobia) e ai rumori (fonofobia). Altri sintomi possono dipendere da situazioni specifiche del paziente, dalla velocità dell’infezione dall’agente infettivo.

Evoluzione della malattia e prognosi – Dipendono sia dall’agente patogeno che dal soggetto. L’evoluzione della malattia è in genere molto veloce e può essere fatale in circa il 10% dei casi. Per i bambini molto piccoli e gli anziani la mortalità è anche più elevata. Tra il 50% e il 60% guarisce ma spesso riportando conseguenze permanenti.

Come si contrare e come si trasmette – Dipende dal tipo di batterio o virus. Per quanto riguarda i virus questi possono già essere presenti nell’organismo in caso di infezioni preesistenti (influenze intestinali, herpes,morbillo o altre forme virali particolari). La diffusione della meningite batterica avviene generalmente attraverso scambio di saliva, condivisione di posate e alimenti, starnuti, tosse o baci. La contagiosità della patologia è generalmente bassa ma possono crearsi focolai locali di infezione. Per quanto riguarda la meningite causata dallo pneumococco non è necessaria la profilassi per chi è stato a contatto per persone che hanno contratto la malattia. La profilassi antibiotica è invece necessaria in caso di meningite meningococcica. L’incubazione dura generalmente 7-10 da quando è stato contratto l’agente patogeno. Durante il periodo di incubazione prima viene effettuata la profilassi e minori sono le possibilità di sviluppare la malattia.

Età e soggetti a rischio – I soggetti più a rischio sono i bambini molto piccoli e gli anziani a casa delle deboli difese immunitarie e i giovani adulti per via della maggiore vita sociale che può favorire situazioni di contagio.

Prevenzione e vaccinazione – Esistono vaccini per i vari tipi di batterio che causa la meningite: meningococco (tipi A, B, C, Y, W 135), vari ceppi di pneumococco e batterio emofilo. 

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