Polaroid: dalle istantanee alle stampanti 3D

La nuova vita del marchio passa tra stampanti e penne che permettono di creare oggetti apparentemente dal nulla

pubblicato il 12/01/2017 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TECNOLOGIA – Chi non ricorda le macchinette fotografiche istantanee della Polaroid che negli anni settanta e ottanta erano lo zoccolo duro del mercato della fotografia. Ebbene da quelle macchine fotografiche che regalavano la stampa quasi immediata della foto appena fatta – precedendo in un certo senso lo schermo delle digitali che ormai tutti conosciamo – l’azienda ha deciso di evolversi lanciandosi in un nuovo mercato.

La fortuna attuale del marchio è dovuta per lo più all’acquisizione della ‘Grande P’ da parte della PLR IP Holdings che ha cominciato un progetto di riconversione verso prodotti, sempre legati al mondo della fotografia, ma al passo con i tempi sviluppando nuove fotocamere, telecamere di sicurezza e addirittura smartphone e tablet. Nonostante le numerose innovazioni è recente la notizia che un nuovo progetto includerebbe prodotti per la stampa 3D.

Infatti, nel corso dell’ultimo Consumer Eletronics Show proprio la Polaroid ha esposto sul palco ben tre nuovi modelli di stampante 3D. Lo stile non tradisce quello che ha segnato il marchio sin dalla sua nascita con colori sgargianti e l’aria giocosa – come le definisce anche Wired – che si accompagnano a dimensioni compatte e facilità di utilizzo. Per quanto riguarda proprio le dimensioni possiamo confermare che si distinguono tra dispositivi che possono stampare su formati che vanno da 12x12x12 a 22x22x22 cm con una risoluzione di 100 micron e la possibilità di essere gestite tramite un’applicazione dedicata.

Le stampanti sono di certo i primi apparecchi che potrebbero catturare l’attenzione degli appassionati ma sempre Polaroid ha deciso di sviluppare una tecnologia che permetta di disegnare su tre dimensioni grazie a penne particolari. Questi dispositivi sarebbero delle microstampanti 3D in grado di sciogliere filamenti di Pla e Abs e raffreddarli velocemente in modo tale da tracciare delle vere e proprie linee campate in aria.

Anche in questo caso si è pensato a 3 diversi modelli: DRW100, la DRW101 e la Polaroid Play. Le differenze tra le tre stanno soprattutto nell’alimentazione visto che la prima ha il cavo che la ‘tiene in vita’ mentre le altre due si possono utilizzare wireless senza fili che penzolano davanti alle mani rischiando di intralciarne i movimenti.

MA PREZZI? – Come ogni oggetto che stuzzica la fantasia degli appassionati tutto è bello ma serve anche capire quanto servirà per averlo tra le mani. In questo caso i prezzi delle stampanti vere e proprie dovrebbero variare tra i 499 e i 799 dollari. Per quel che riguarda invece le penne si parla già di 129 dollari; in Europa, tuttavia, dovrebbe arrivare solo la Polaroid Play in futuro.

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