Facebook si impegna per prevenire i suicidi, come? Con l'intelligenza artificiale

L'estensione, applicata alla diretta streaming, avrà il compito di aiutare la comunicazione tra gli utenti

pubblicato il 02/03/2017 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TECNOLOGIA – Pochi giorni fa abbiamo parlato di una vicenda che ha visto come protagonista un giovane che, nel napoletano, per ottenere un maggior numero di like su Facebook avrebbe simulato il proprio suicidio rischiando poi sul serio la vita.

Oggi, forse visti anche i numerosi episodi di ‘suicidi annunciati’, lo stesso Social Network ha deciso di scendere attivamente in campo utilizzando l’intelligenza artificiale per evitare proprio questo tipo di atto sconsiderato. Il nuovo sistema dovrebbe  essere applicato principalmente allo streaming video analizzando i segnali inviati dallo stesso utente.

Durante la ripresa infatti l’intelligenza artificiale sarà in grado di mettersi in contatto con la persona consentendo così di comunicare direttamente anche con gli amici e i familiari più stretti per poter offrire ‘un’assistenza affidabile’.

Facebook non è nuovo ad un simile impegno visto che, già nel corso dello scorso giugno, il social di Zuckerberg aveva permesso agli utenti, attraverso una particolare estensione, di segnalare i post di amici ritenuti a rischio.

A confermare l’impegno del colosso della comunicazione è stato lo stesso patron Zuckerberg affermando che: "Il suicidio è la seconda principale causa di morte per ragazzi tra i 15-29 anni d'età. Prevenire il suicidio è complicato, ma gli esperti dicono che uno dei modi migliori per aiutare chi è in pericolo è far sentire loro che ci sono persone che tengono a loro”.

A quanto pare, insomma, si cercherà di ovviare al problema del ‘paradossale isolamento dei più giovani’ con un’ulteriore iniezione di tecnologia sperando davvero che queste innovazioni possano giovare in maniera evidente ma soprattutto che, i più giovani, si rendano conto di quanto sia importante vivere e condividere momenti insieme nella vita reale piuttosto che in quella virtuale.

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