Recensione Assassin's Creed Chronicles: China

Spin-off tratto dalla seria più famosa e fortunata della Ubisoft

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/05/2015 in Scienza e Tecnologia da Carlotta Bosca
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Carlotta Bosca

Assassin's Creed Chronicles: China,  spin - off tratto dalla seria più famosa e fortunata (non esente da critiche) della Ubisoft e sviluppato da Ubisosft Montreal insieme al londinese Climax Studios. Questo nuovo capitolo è il primo di una trilogia che toccherà luoghi mai trattati all'interno della saga principale: gli altri due episodi saranno infatti ambientati in India e Russia in epoche diverse.

La trilogia comincia nel periodo di grandi crisi e tumulti in Cina a ridosso della caduta della Dinastia Ming e vedrà per protagonista Shao Jun (non nuova ai fan della saga poiché è stata la protagonista del corto Assassin's creed: Embers) una delle poche sopravvissute al clan delle Tigri, riuscendo così quest'ultimo a distruggere l'ordine in oriente. Lo scopo della protagonista sarà, quindi, la vendetta, che sarà perseguito solo dopo l'addestramento impartitole da Ezio Auditore che le donerà un prezioso manufatto.

Il gioco inizierà con la protagonista che si lascerà catturare per infiltrarsi all'interno dell'ordine e raggiungere ed uccidere i luogotenenti di Yong. Una volta liberata (episodio che avverrà all'inizio del gioco in modo fin troppo semplice), al giocatore sarà immediatamente chiaro che la modalità principale e più importante per andare avanti sarà lo stelth.

Lo scenario che il giocatore si troverà dinanzi darà la possibilità di sfruttare tutte le abilità di Shao Jun: sarà in grado di arrampicarsi rapidamente, scivolare e attaccare i nemici alle spalle; caratteristiche che, combinate tra loro, permetteranno di andare avanti nel livello ed evitare di farci scoprire dalla guardie. Queste ultime, che saranno di diversi tipi man mano che si andrà avanti diventeranno più ostiche, avranno un cono visivo limitato che tramuterà di colore, passando dal giallo quando saranno allarmate fino al rosso quando si verrà scoperti.

Per  avanzare nel gioco e sbloccare i vari obiettivi secondari, il giocatore avrà come mezzo non solo le abilità della protagonista, ma anche vari gadget che ci serviranno per distrarre o distruggere elementi dell'ambiente; ambiente caratterizzato da elementi (come porte, cespugli ecc..) che si potranno sfruttare nascondigli per il protagonista o per i cadaveri che il giocatore è costretto a lasciarsi alle spalle.

Qui viene messa in risalto il primo difetto del gioco: lo sviluppo del level disign. Non sempre, infatti, i vari livelli saranno pienamente sviluppati portando il giocatore a superarli, spesso, con facilità senza sfruttare le varie abilità e gadget, facendo scendere la difficoltà nel livello.
Rimanendo sempre sul discorso ambiente salta subito all'occhio una delle peculiarità del titolo; Assassin's Creed Chronicles: China è sviluppato in 2.5D, mix tra il 2 e il 3D, quindi si noterà più profondità in alcune parti del gioco; portando gli sviluppatore ad usare non il  motore grafico UbiArt, motore sviluppato dalla stessa Ubisoft che si adatta perfettamente ai vari platform  (come Rayman Legends),ma ad adottare Unreal Engine.

Si potrà certamente adottare una tattica di gioco più action, che non verrà però premiata dal gioco passando di conseguenza in secondo piano rispetto all'approccio silenzioso, perendo poi quello che è l'essenza del titolo. In più ci sarà un difficoltà oggettiva dettata dal sistema di combattimento estremamente macchinoso, quello che poi è sempre stato fonte di grande critiche e problematiche della saga principale, e quindi nelle sezioni di gioco in cui dovremo affrontare più di un nemico morire sarà molto semplice.

Uno degli aspetti che salta positivamente subito agli occhi è sicuramente lo stile e la direzione artistica  scelta dagli sviluppatori: le ambientazioni sono rappresentate come se fossero dei dipinti  con le colorazioni e tinte che ricordano l'acquarello e risalta nei vari filmati e  con sfondi estremamente particolareggiati soprattutto nelle sezioni di gioco ambientate all'esterno, adattandosi perfettamente alla tipologia del gioco.
Il gioco è disponibile solo in versione digitale al costo di 9,90 o gratuito per tutti i possessori del season pass legato a Assassin's Creed Unity .

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