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Bendtner da ex oggetto misterioso a mattatore di Buffon

Il danese segna due gol al suo vecchio compagno di squadra

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Il 31 Agosto 2012, ultimo giorno e ultimi minuti della sessione estiva di calciomercato, approda alla Fc Juventus un danesone di 190 centimetri, in giacca elegante e maglione a collo alto. Con la maglia bianconera scende 11 volte in campo collezionando 0 reti. Uno score  non proprio degno di una prima punta. I tifosi juventini lo rammentano più per il saluto alle modelle durante la consegna dello scudetto, l’unico giocatore della squadra a fermarsi dalle due ragazze per un saluto, che per le prestazioni offerte in campo.

Le avventure extracalcistiche del biondo di Copenaghen hanno fatto discutere molto più delle sue gesta, il 5 marzo gli ritirano la patente per tre anni, guida in stato d’ebrezza e maxi multa di quasi 113.000 euro. Di lui gli ex compagni raccontavano di un giocatore che faceva spogliatoio, simpatico e divertente in sintesi: festaiolo. Diventato quasi un idolo sui social network per i suoi modi di fare, tuttavia Conte non lo ha mai apprezzato pienamente, facendolo giocare poco – anche a causa di un infortunio – e rispedendolo all’Arsenal a termine del prestito.

Bendtner raramente ha trovato fortuna, giocando poco e segnando ancor meno, nelle squadre di club. Discorso diverso in nazionale maggiore, in cui in 56 presenze ha segnato 24 reti, ultime due proprio all’Italia di Prandelli nella sfida di ieri. Due gol di testa di simile fattura, cross dalla sinistra di un suo compagno e stacco di testa sovrastando Balzaretti, Buffon battuto due volte. Il destino, a volte ironico, questa volta ha sorriso a Bendtner che si è preso una parziale rivincita proprio ai danni di un suo ex compagno di squadra.

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