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Lega Pro, a metà dell’opera la sorpresa è al Nord

Ma incalza nuovamente il calcioscommesse

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Dopo la pausa natalizia, sabato 9 gennaio è ripreso il cammino della Lega Pro.

Un turno particolarmente importante, quello della ripresa, perché in tutti e tre i gironi si trattava del giro di boa. E se nei gironi B e C a laurearsi campioni d’inverno sono state due capoliste solitarie, il girone A ha visto invece la spartizione del titolo tra due squadre.

Dove eravamo rimasti, lassù tra le montagne pedemontane, le nebbie lombarde, le antiche paludi venete e le dolci vallate padane? Al ritrovato predominio del Cittadella, a cui era riuscito di arginare la carica dell’Alessandria. Evidentemente, tra panettoni e spumante, la squadra di Venturato, dimenticando di avere un distacco tutt’altro che abissale dai piemontesi secondi, ha anticipato i festeggiamenti di una settimana, sicché, giunta all’appuntamento con la festa vera, non ha avuto la cinica lucidità necessaria per affondare il colpo. Anzi, tra le mura amiche contro il Sudtirol, si è fatta superare per 3-2, mentre l’Alessandria non faceva certo follie per agganciare la vetta. Le bastava, piuttosto, un pareggio interno contro il Padova, 1-1, per centrare l’obiettivo, e chissà cosa sarebbe successo se i grigi avessero deciso, al contrario, di strafare. Questa la situazione in classifica: Cittadella e Alessandria campioni d’inverno ex aequo a 32 punti; Bassano 31; Sudtirol 29; FeralpiSalò 28. Se il campionato finisse oggi, retrocederebbe direttamente in serie D la Pro Patria, ma è assai probabile che per i bustocchi un destino simile potrebbe compiersi effettivamente in primavera.

Girone B: la Spal regina dell’autunno ha chiuso meritatamente in testa il girone d’andata. E riuscendo a mantenere un buon distacco dalla seconda, 5 incollature: sono 37, infatti, i punti degli estensi, 32 quelli dei loro più diretti inseguitori. Che non sono più, però, i biancorossi della Maceratese, bensì i nerazzurri del Pisa. Così è avvenuto il sorpasso: mentre i marchigiani venivano sconfitti per 1-0 sul terreno di Santarcangelo di Romagna, il Pisa vinceva agevolmente in casa nel derby con la Pistoiese terz’ultima (2-0). Così i toscani salivano di un gradino, mentre gli uomini di Bucchi scendevano nella posizione occupata in precenza dai primi. Nessuna preoccupazione, invece, per la corazzata di Semplici, che nel frattempo violava con due reti il campo della squadra di Ponte a Egola, il Tuttocuoio. E non inganni il nome: non è certo una squadra di patiti del sadomaso, bensì una formazione piuttosto solida che punta ad un campionato di medio alta-classifica. Quanto alla bassa classifica, invece, la situazione a metà del campionato è assolutamente impietosa per il Savona, che dopo diciassette giornate ha solo 4 punti: anche per i liguri si può ripetere il discorso fatto per la Pro Patria, con cui essi condividono la partenza ad handicap in questo torneo.

Anche nel girone C la capolista d’inverno annunciata, e cioè la Casertana, non fallisce l’appuntamento con la vittoria nel girone d’andata. I giochi si decidono non tanto nel posticipo del lunedì, a Pagani, dove i vanvitelliani impattano per 2-2, quanto a Foggia, due giorni prima: allo “Zaccheria”, infatti, i rossoneri vice-leader di De Zerbi non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 contro la Juve Stabia, e così hanno consentito ai falchi di Romaniello di presentarsi all’appuntamento del derby con la serenità di poter giocare senza l’assillo di una vittoria. A limite, neppure una sconfitta avrebbe pregiudicato le cose: Casertana, dunque a 34 punti, satanelli due punti sotto, 32. Altri due punti più giù troviamo  la coppia Cosenza-Lecce. I calabresi vincono ad Ischia, col risultato di 2-1, mentre i salentini colgono un punto sul campo della Lupa Castelli Romani. E sono proprio i frascatani ad occupare, con soli 6 punti, il ruolo di fanalino di coda: attualmente sono staccati di ben cinque lunghezze dalla penultima, che è il Martina Franca

Al di là delle classifiche, comunque, proprio mentre scriviamo a tenere banco sono gli ultimissimi sviluppi della vicenda calcioscommesse: a Roma, infatti, si è svolta all’inizio della settimana la prima udienza del Tribunale Federale Nazionale sull’inchiesta “Dirty Soccer”. Nel corso di essa il sostituto procuratore della FIGC, Tornatore, ha chiesto una serie di provvedimenti di penalizzazione, distrbuiti in tutti e tre i gironi, che, se accolte dai giudici, da qui a qualche giorno potrebbero letteralmente riscrivere la storia del campionato (tutte le penalizzazioni, infatti, sono da scontarsi nel torneo in corso). Nel dettaglio, Tornatore ha chiesto, per il girone A, 20 punti di penalizzazione a danno della Pro Patria, e -1 per Cremonese e Pavia; nel girone B 32 punti di penalizzazione per L’Aquila, 12 per il Santarcangelo, ulteriori 3 per il Savona e 3 anche per il Tuttocuoio, e inoltre 1 per Maceratese e Prato. Per quanto riguarda il girone C, -4 per l’Akragas-3 per Catanzaro e Juve Stabia e -1 per Monopoli e Fidelis Andria.    

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