Anticipo serie A, il Bologna frena la Juventus

Partita equilibrata, pareggio giusto

pubblicato il 20/02/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Roberto Donadoni (Bologna)

Ottime notizie per il Napoli, in apertura della XXVI giornata.

I tifosi partenopei inizino pure a condire le loro pizze con gli ingredienti più appetitosi, in vista di lunedì prossimo, quando proprio i loro beniamini, al “San Paolo” contro il Milan,  chiuderanno il turno.  E comincino a fare scorta di birra: la truppa di Sarri potrebbe (e sottolineiamo potrebbe, il Milan in crescita è pur sempre un brutto cliente) riprendersi la vetta della classifica.

Nomen omen, Donadoni dona… doni non soltanto alla sua squadra, il Bologna (prima di tutto una forza tranquilla che le permette di affrontare alla pari qualunque avversario), ma, come in questo caso, anche a quella che sulla prestazione del suo team si trovi a contare per ostacolare una diretta avversaria. E mai come dopo l’anticipo di ieri sera, al “Dall’Ara” (fischio d’inizio alle 21.00), il detto “In Bononia we trust” risulta davvero giustificato. Dopo quindici (quindici) vittorie consecutive, la Juventus appena tornata al comando del campionato deve rallentare la sua marcia, e accontentarsi di tornare dalla terra felsinea senza aver subito reti, ma senza neppure averne fatte. E così Destro & c. sono riusciti nell’impresa di rovinare i progetti di fuga dell’Allegra Armata; meglio di così, per gli appassionati all’ombra del Vesuvio, ci sarebbe potuta essere solo una vittoria, magari con gol di Giaccherini o Mounier.

Ma lo 0-0, in realtà, non fa una grinza. Bologna e Juventus si sono equivalse e nessuna delle due, in fondo, ha dato realmente l’impressione di voler affondare i colpi. Il primo tempo ha fatto registrare un’occasione per parte: al 21’ un tiro improvviso di Destro dalla distanza costringeva Buffon all’intervento impegnativo; diritto di replica alla Juventus alla mezz’ora, con una botta ravvicinata di Evra sugli sviluppi di un angolo di Marchisio, tanto potente quanto imprecisa. 

I bianconeri tenevano in ghiaccia i due assi, Cuadrado e Dybala, in vista di una ripresa di fuoco. Che però, nei fatti, non c’è stata: e così, mentre i rossoblù pensavano soprattutto a contenere, anche con sostituzioni ad hoc (non disdegnando però di essere pericolosi con Giaccherini, al 48’ e all’84’), i campioni d’Italia, pur rimodellati, non riuscivano a venir fuori con la consueta potenza devastante. Vincere di misura quasi al termine di una partita non dominata riesce solo all'inter (o quantomeno riusciva) e poi, se uno come Pogba si rende pericoloso per ben tre volte (52’, 75’ e 83’) ma neppure una volta riesce ad essere decisivo, non è necessario scomodare un aruspice per prevedere l'esito della gara.   

Con i suoi 58 punti la Juve ristabilisce a proprio favore la stessa distanza che c’era dalla vetta quando proprio i torinesi inseguivano. Il Bologna, invece, per qualche ora si gode il meritato aggancio all’Empoli a 34: e i quartieri altissimi sono davvero dietro la porta

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