Anticipi serie A, Milan fuori dall’Europa

Napoli direttamente in Champions League

pubblicato il 15/05/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Gonzalo Higuain (Napoli), il re dei bomber di serie A in una sola stagione

Errata corrige.

Neppure l’ultima giornata della serie A 2015-16 è riuscita a recuperare il rito antico della sincronicità degli orari delle partite. E anzi, prendendo spunto dagli ultimi turni della Lega Pro (se ci è lecita questa osservazione), cala il sipario con la formula dei due tronconi (o se si vuole, dei due emisferi di interesse): quello relativo agli ultimi sviluppi della lotta per l’Eurozona è andato in scena ieri, nella prima serata di sabato 14 maggio. Oggi il campionato si concluderà definitivamente (con partite distribuite tra il tardo pomeriggio e la prima serata) sciogliendo l’ultimo nodo che riguarda il capitolo-salvezza.

Per le zone alte, dunque, i verdetti che si attendevano ci sono già tutti. Il Napoli ha battuto in modo perentorio il Frosinone al “San Paolo” (4-0) e così ha vinto la mini-volata finale per il secondo posto ingaggiata con la Roma. Dunque, da vice-capolisti, i partenopei conquistano l’accesso diretto alla Champions League, insieme con la Juventus. La Roma, corsara a “San Siro” contro il Milan, in quanto terza dovrà invece passare dal turno di play-off del massimo torneo continentale. Ė dramma, invece, in casa milanista: ai rossoneri tocca ora vincere a tutti i costi la Coppa Italia, altrimenti saranno per un altro anno fuori da tutte le competizioni europee; e intanto il futuro sul fronte societario (oltre che su quello tecnico: chi salverà Brocchi dal fallimento?) si fa sempre più fosco.

Questi i gol delle due partite. A Napoli ha aperto le danze Hamsik al 44’, poi è iniziato lo show di Gonzalo Higuain: tripletta con firme al 52’, al 62’ e al 71’. L’argentino non solo vince la classifica dei cannonieri (il titolo era suo, in realtà, già da parecchie giornate), ma con le tre perle di ieri arriva quota 36 gol, che ne fanno il miglior bomber di tutti i tempi della serie A in una sola stagione.

A Milano, invece, capitolini in vantaggio al 19’ con Salah. Raddoppio degli ospiti al 59’ con l'altro "egiziano de Roma", El Shaarawy e poi il gol del 3-0 al’81’ ad opera di Emerson Palmieri. Per i padroni di casa Bacca segna all’87’ un inutilissimo gol della bandiera. Il Napoli, dunque,  conclude al secondo posto con 82 punti; segue la Roma con 80. Il Milan si ferma a quota 57, al settimo posto (e potrebbe essere agganciato dalla Lazio); il Frosinone, già retrocesso, finisce a 31.

La storia, comunque, ieri l’ha scritta il Sassuolo, che, per la prima volta nella sua storia sa di potersi affacciare seriamente in Europa League: col suo sesto posto finale, infatti, sarebbe qualificato per i turni preliminari della competizione e, se riuscirà a fare strada in essa , potrebbe ritrovare anche l’Inter, sconfitta al “Mapei Stadium” nell’ultima tappa di un altro campionato indimenticabile per i neroverdi. Tutto dipenderà dalla finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio tra Milan e Juve. Dovessero vincere Donnarumma e compagni, gli estensi direbbero addio al loro sogno europeo: il Milan infatti sarebbe qualificato direttamente insieme all’Inter, e ai turni preliminari andrebbe la Fiorentina. Diversamente, Inter e Fiorentina qualificate senza preliminari, e Sassuolo a fare da terza ruota.

Se sarà Europa, comunque, Di Francesco dovrà ringraziare in modo particolare il suo attaccante Matteo Politano: gli ultimi, vitali, sei punti della classifica sassolese sono venuti dal suo piede. Sette giorni dopo Frosinone, infatti, il giocatore  classe ’93 in prestito dalla Roma si è ripetuto, e con una doppietta, a spese della manciniana. Sono suoi, infatti, i gol al 6’ e al 39’, inframmezzati dalla rete di Pellegrini al 26’. Per i nerazurri aveva provato a avviare una rimonta Palacio, segnando al 32’. Sassuolo, dunque, sesto a 61 punti; l’Inter resta quarta a 67.

Nel pomeriggio (fischio d’inizio ore 17.00) festa-scudetto per la Juve che, dopo la sconfitta indolore al “Bentegodi” contro il Verona, chiude l’ennesimo esaltante campionato con una cinquina alla tranquilla Sampdoria, incorniciata dall’abbraccio del pubblico dello “Juventus Stadium”. La giostra bianconera del gol inizia con Evra al 5’ e prende corpo nel corso del primo tempo con la doppietta di Dybala, al 15’ su rigore, procurato da Mandzukic, e al 37’. Nella ripresa Chiellini al 77’ dà il colpo del ko ai blucerchiati, e Bonucci all’84’ quello di grazia. Ora sguardo puntato alla finale di Coppa Italia (che a questo punto, come detto,  è tutto quello che resta al Milan) oltreché al mercato, per confermarsi nuovamente grandissimi e, come si usa ragionare in casa Juve, superarsi ancora una volta (a partire da Gigi Buffon, che ha appena firmato per altri due anni ed è ansioso di bruciare il suo record personale di 974 minuti di imbattibilità, che è poi anche il record assoluto per un portiere di serie A). Così l’Allegra Armata manda in archivio il suo campionato con 91 punti.

La Samp, invece, si congeda dai suoi tifosi al termine di un campionato senza lode (e anzi, con parecchie infamie), nel corso del quale non è riuscita ad andare oltre una stentata salvezza a 40  punti e a piazzarsi più in alto del 15° posto: e se oggi l’Udinese vince, potrebbe anche chiudere più in basso.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password