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Vettel trionfa ad Austin

Secondo Grosjean, terzo Webber; Alonso quinto

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Solito “copia incolla” nel Gran Premio di Austin, durante il quale Sebastian Vettel ha regalato stessa brillante partenza di sempre, medesimo sound registrato, uguale giravolta d’auto a fine gara e, indubbiamente, un incredibile week end in cui è stato indiscusso protagonista.
Il tedesco della Red Bull ha regalato la quattordicesima vittoria stagionale e sta già avviandosi a mordere il Gran Premio del Brasile per raggiungere Michael Schumacher nel record mondiale dei quindici gran premi vinti in una sola stagione.
Ad affiancarlo, sul podio, con un meritato secondo posto, c’è senza ombra di dubbio Grosjean, il francese della Lotus che ha firmato una delle sue migliori gare in assoluto e che, sotto le note dell’inno tedesco così duraturo e solenne, specie in America, è un po’ il condimento di un sandwich giallo e viola, poiché al terzo posto, sullo scalino più basso del podio, c’è l’altro pilota RedBull  Mark Webber, che oggi, nulla toglie alla terza posizione, ma, se fosse partito meglio, chissà, forse sarebbe a qualche gradino in più.
Quarto posto per Lewis Hamilton, il quale ha iniziato ad elaborare il concetto di probabile secondo posto nella classifica costruttori, quando, sul filo del rasoio, ha visto Alonso abbandonare il desiderio di sorpassarlo maturato al quarantanovesimo giro.
Già: Fernando Alonso s’era messo in testa di porlo nel mirino, ma non ci è riuscito e si è dovuto accontentare del quinto posto, un quinto posto, che, per giunta, gli è stato minacciato proprio all’ultimo giro, quando, dopo un attacco di Niko Hulkenberg, Fernando ha risposto con un sorpasso pulitissimo e ha preservato i suoi punti tenacemente conquistati.
Una gara, quella di oggi, che per il ferrarista è stata in rimonta, ma, non per questo, non positiva, poiché è vero che Alonso non è scattato benissimo dalla parte sporca dell’asfalto, ma c’è anche da dire che ha autografato un bellissimo sorpasso sui Gutierrez al ventinovesimo giro e ha realizzato un attacco fenomenale su Hulkenberg al quarantacinquesimo ripasso sul rettilineo.
Soddisfazioni in casa Ferrari per la fermezza del pilota spagnolo e note di tristezza, invece, per la gara di Felipe Massa, il quale ha concluso in tredicesima posizione, nonostante, per giunta, abbia montato la gomma bianca e sia stato uno dei pochi piloti a fare, per questo, due pit stop.
Peccato per il ferrarista, che tra poco cambierà team e, magari, ritroverà la giusta carica per giusti risultati, che rendano onore al nome di un grande che ha firmato una stagione 2008 indimenticabile.
Si conclude la penultima gara annuale sul circuito dove, nel lontano 2007, Sebastian Vettel entrò in formula1, sostituendo l’infortunato Robert Kubica.
Se lo ricorda bene il tedesco, mentre, girovagando con la sua  monoposto e gridando “I love You”, chiude con la frase spaventosamente altera: “godiamoci questi giorni perché non dureranno per sempre”.
Certezza che anche la RedBull è monoposto umana o pensieri di un ragazzo che è diventato uomo?!
 

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