Il primo anno italiano del 'fuoriclasse' Julio Velasco nel libro del giornalista Daniele Bartocci

L'annata 1983. Giunto in Italia dall'Argentina, per allenare il Latte Tre Valli Volley Jesi in serie A2. Il debutto a Catania e i segreti del manager allora 'sconosciuto'

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/04/2021 in Sport da DanieleB.
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DanieleB.
happy hour da fuoriclasse al bartocci

Un fuoriclasse assoluto che emigrò dall'Argentina in Italia (quasi da "perfetto" sconosciuto) nel lontano 1983, esattamente a Jesi (Ancona). Del suo primo anno italiano si conosce ben poco e si è parlato molto raramente. Così, il giornalista marchigiano Daniele Bartocci ha deciso di raccontare parte del suo debutto tricolore nel suo nuovo libro uscito in questi mesi, dal titolo “Happy Hour da fuoriclasse al BarTocci”.
212 pagine di appunti, racconti, commenti e saggi sportivi utili anche per affrontare le dinamiche giornalistiche nell’era digitale e i trend comunicativi e motivazionali di un grande leader. "Sono venuto qui per fare grandi cose – affermò Julio Velasco (scoperto dall'attuale DG Lube Civitanova Beppe Cormio e dal patron jesino Sandrino Casoni) nelle prime interviste rilasciate nel 1983 che ancora oggi Bartocci custodisce gelosamente –. Per questo motivo sto svolgendo una preparazione fisica molto impegnativa e credo che per il debutto in campionato del 15 ottobre a Catania saremo in perfetta forma". L’attesa e la trepidazione crescevano giorno dopo giorno: era sempre più vicino l’esordio da matricola della squadra jesina di Julio Velasco nel campionato di serie A2, in programma il 15 ottobre 1983 a Catania contro una squadra scudettata. I siciliani infatti si fregiarono del titolo di campione d’Italia al termine del campionato 1977-78. Il soggiorno di Julio Velasco e i suoi jesini avvenne in uno degli hotel centrali di Catania, nel cuore della città a ridosso di Via Etnea.

Ma non solo volley. Analisi sui nuovi trend della comunicazione sportiva ed evoluzione dei format dello sport business saranno alcuni dei temi trattati all’interno del libro che avrà un focus particolare su segreti, motivazione e performance di un grande manager, Prof. Julio Velasco, nel suo primo anno italiano a Jesi, nelle Marche. Un anno scattato con la vittoria (3-0) alla prima in campionato a Catania (15 ottobre 1983) al cospetto di una squadra davvero forte e attrezzata. Il pluripremiato saggio di Daniele Bartocci presente all’interno del volume è dedicato proprio al tecnico argentino che ha iniziato la sua straordinaria carriera, legata indissolubilmente ai successi della Nazionale azzurra, nella regione Marche all’inizio degli anni Ottanta (Tre Valli Volley Jesi, 1983). Dalla sua abitazione a Pianello Vallesina al temporaneo primato nella classifica di serie A2, passando per la prima trasferta italiana a Catania e una delle sue prime vacanze italiane ad Ortisei.
Bartocci ha tracciato un profilo umano legato agli esordi di Julio Velasco nel professionismo, avvalendosi di reperti storici e documenti ingialliti del tempo mai svelati. Pagine nelle quali si intrecciano aneddoti di vita e di sport all’arrivo in Italia di Velasco, oltre alle particolari abilità, capacità gestionali e metodologie di lavoro del tecnico argentino, diventato poi profeta della nazionale italiana con la quale ha vinto tutto, considerati i 2 campionati del mondo, 3 ori europei e 5 world league, mancando la vittoria alle olimpiadi (dove è stato argento ad Atlanta 1996). Velasco ebbe esperienza da manager anche nel calcio, nell’Inter di Moratti e nella Lazio di Cragnotti.
Un esperimento più “goliardico” che letterario per questo 2021 - spiega Daniele Bartocci – Ho felici ricordi del 2020, avendo ottenuto riconoscimenti nazionali quali il Myllennium Award in collaborazione col Coni, il Premio Giovanni Arpino Inedito di Torino, il premio Cesarini come migliore giornalista giovane e il premio di miglior blogger sportivo 2020 (Blog dell'anno 2020). Un saggio scritto anche sulla base di documentazioni d'epoca e testimonianze raccolte negli anni da ex colleghi, jesini e amici su un grande campione come Julio Velasco il cui debutto siciliano nel 1983, soggiornando tra l'altro in un famoso hotel centrale di Catania, andò molto bene”. 

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