F1 | GP Austria 2021, analisi prove libere: Mercedes in testa, Red Bull al top sul passo gara

Il sette volte iridato è stato il più veloce ed ha preceduto il compagno di squadra. RB16B molto competitiva nei long run sia con Verstappen sia con Perez

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/07/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Lewis Hamilton, il leader della seconda sessione di libere (foto: Mercedes AMG F1 Twitter)

Lewis Hamilton ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere che si è disputata oggi pomeriggio al Red Bull Ring, sede della nona prova iridata della stagione. Il campione del mondo in carica ha fermato il cronometro sull’1:04.523 nella simulazione qualifica con pneumatici morbidi. Per il secondo fine settimana consecutivo sul tracciato austriaco, la Pirelli ha deciso di portare una gamma di pneumatici più morbida per quanto riguarda le tre mescole disponibili.
Rispetto al gran premio della Stiria di una settimana fa, la scelta è ricaduta sui compound soft C5, medium C4 e hard C3. Mescole più soffici per differenziare le strategie e aggiungere una variabile tecnica al weekend austriaco. Anche i delta cronometrici sono differenti: dalle simulazioni del costruttore milanese, la C5 è sette decimi più veloce della C4 e di 1,2 secondi della C3. Nella simulazione del passo gara, il britannico della Mercedes ha svolto un long run di undici giri con le medie, ottenendo riscontri cronometrici medi sull’1:09.5.
Il suo compagno di squadra, Valtteri Bottas, si è fermato a 189 millesimi dal crono del leader di giornata e anche lui ho seguito il medesimo programma di lavoro in ottica gara. Il finlandese ha percorso più giri rispetto al compagno di box, sedici per la precisione, concludendo due passaggi sopra l’1:10.0 ma completandone uno sull’1:08.9, unico a scendere sotto il muro dei sessantanove secondi in questa specifica simulazione. Il passo medio del finnico è stato 1:09.6.
Così come sette giorni fa, la W12 E Performance ha ottenuto i migliori riscontri cronometrici nel secondo (28,594 secondi) e terzo settore (19,496 secondi) del tracciato, i più tecnici. Le due monoposto di Stoccarda hanno preceduto il rivale Max Verstappen, terzo. Seppur il gap cronometrico accusato dal leader del mondiale rispetto a Hamilton sul giro veloce sia stato di 217 millesimi, sul passo gara l’olandese della Red Bull ha messo in mostra un ritmo consistente.
Anche il ventitreenne di Hasselt si è focalizzato sulla gestione del pneumatico a mescola media (C4), quello che con ogni probabilità verrà impiegato nella prima parte della corsa. Il long run del classe 1997 è stato lungo diciannove tornate nelle quali non è mai andato l’1:09 alto e ottenendo il giro più veloce in 1:09.0. Complessivamente, l’andatura media dell’ex pilota Toro Rosso è stata sull’1:09.5. Alle spalle dell’attuale leader della classifica del mondiale piloti, si sono classificate le Aston Martin di Lance Stroll e Sebastian Vettel, rispettivamente in quarta e quinta posizione a sei e sette decimi dal miglior crono odierno.
Ambedue gli alfieri del costruttore britannico hanno svolto la simulazione del passo gara sia con le mescole soft sia con le medium. Il canadese ha completato un run di dieci tornate con le gomme morbide con un ritmo medio sull’1:10.3. Con le coperture medie, invece, ha percorso tre giri ottenendo il miglior tempo in 1:09.7. 
Il tedesco, invece, ha effettuato in entrambi i casi run più lunghi rispetto alla vettura gemella. Con le specifiche C5 ha completato una distanza di tredici tornate con un passo mediamente sull’1:10.4, con le specifiche Test C4 (nuova tipologia di pneumatico per Silverstone) il tetra campione del mondo ha costantemente girato sul piede dell’1:09.6/1:09.7 per nove passaggi di fila.
Sulla AMR21 è stato introdotto un nuovo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici volti al migliorare la pulizia dei flussi lungo il corpo vettura. Nello specifico, le zone interessate riguardano i bargeboards, i deviatori di flusso sopra le pance e il fondo. Appena un decimo dietro il pluri iridato, vi sono le AlphaTauri di Yuki Tsunoda, sesto, e Pierre Gasly, settimo. La AT01 è molto veloce nei settori due e tre, i più guidati della pista situata in Stiria: curva 5 (247 km/h), curva 6 (205 km/h), curva 7 (226 km/h), curva 8 (252 km/h), curva 9 (260 km/h) e curva 10 (200 km/h).
Nel corso delle qualifiche dello scorso fine settimana, il debuttante nipponico ha fatto registrare una velocità di 267 km/h nella percorrenza della nove, la più alta di tutte. Ottava posizione finale per Fernando Alonso. Lo spagnolo dell’Alpine si è fermato a soli due decimi dalla quarta posizione della di Stroll, a testimonianza di quanto la A521 si stia ben comportando con lui al volante su un tracciato non molto favorevole come caratteristiche. Il bi campione del mondo si è concentrato sul girare con le gomme medie nella simulazione dei long run, completando una distanza di dodici giri con un ritmo medio sull’1:10.1.

Nono Lando Norris, che ha preceduto Antonio Giovinazzi, decimo a completare la classifica dei primi dieci con l’Alfa Romeo. Il britannico della McLaren ha svolto la simulazione gara con le medesime mescole (soft C5) dell’Aston Martin, ma ottenendo riscontri cronometrici migliori di circa tre decimi. Al termine delle dei tredici passaggi della distanza percorsa con le morbide, l’inglese ha girato su un passo medio dell’1:10.0. Sergio Perez, undicesimo, non ha provato la simulazione qualifica concentrandosi su quella in ottica gara. Il messicano della Red Bull ha percorso ben 23 giri consecutivi con le gomme medie chiudendo il long run con questa specifica su un ritmo mediamente nell’ordine dell’1:09 alto.
L’ex Racing Point ha preceduto Esteban Ocon, dodicesimo, e Carlos Sainz, tredicesimo. Il francese dell’Alpine, a differenza del compagno di squadra, ha svolto i long run in ottica gran premio con le specifiche più morbide. Diciotto i giri completati dal pilota d’oltralpe, con un andatura media complessiva sull’1:10.5. Lo spagnolo della Ferrari, invece, ha percorso una distanza di dieci giri con gli pneumatici medi C4 versione prototipo, con tempi che si sono assestati nell’ordine dell’1:09.6/1:09.7. Anche Charles Leclerc, che ha chiuso sedicesimo la seconda sessione di prove libere, ha completato il medesimo numero di passaggi con la stessa mescola girando su tempi simili a quelli dell’iberico.
Ambedue i piloti del Cavallino Rampante non hanno migliorato i propri tempi con le morbide nuove a causa di una leggera pioggia che ha iniziato a cadere sulla pista proprio nel momento in cui i due erano nel loro giro veloce. Sulla SF21, a differenza dello scorso fine settimana, la configurazione aerodinamica scelta è più scarica come si è potuto evincere dal profilo a cucchiaio dell’alettone posteriore.
Tra le due vetture della Scuderia di Maranello, si sono interposti Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo, rispettivamente in quattordicesima e quindicesima posizione. Sulla MCL35M dell’australiano è stato testato un nuovo fondo che presenta ulteriori elementi di microaerodinamica la cui funzione è quella di generare maggior deportanza al retrotreno della vettura. Hanno completato la classifica George Russell (17°), Mick Schumacher (18°), Nicholas Latifi (19°) e in ultima posizione Nikita Mazepin.

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