MotoGP | GP Stiria 2021: analisi prove libere

Nakagami il più veloce nella classifica combinata davanti a Mir. Prove libere due bagnate, miglior crono dell’Aprilia di Savadori. Ducati ufficiali attardate, ma piloti ottimisti

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 06/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Takaaki Nakagami precede Joan Mir nella classifica combinata dei tempi del venerdì (foto: takanakagami30 Twitter)

Takaaki Nakagami ha ottenuto la miglior prestazione nella classifica combinata dei tempi derivata dalla graduatoria delle due sessioni di prove libere che si sono disputate oggi presso il Red Bull Ring, sede del decimo appuntamento iridato della stagione. Il turno mattutino si è disputato in condizioni di pista asciutta, il turno pomeridiano, invece, è stato caratterizzato dalla pioggia, conseguentemente nessun pilota ha migliorato proprio crono ottenuto nelle prove libere uno. Alla luce di quanto avvenuto al pomeriggio, il nipponico della LCR Honda ha chiuso in testa alla classifica combinata dei tempi, fermando il cronometro sull’1:23.805.
Il giapponese è reduce dalla delusione del gran premio d’Olanda, ad Assen è passato in pochi giri dalla seconda alla nona posizione finale, e vorrà rifarsi questo fine settimana, iniziando nel migliore dei modi il primo due weekend consecutivi in terra austriaca. Anche il campione del mondo in carica Joan Mir ha iniziato col piede giusto il weekend. L’iberico della Suzuki ha brillato sia nella prima sessione di prove libere sull’asciutto, nella quale ha chiuso in seconda posizione a 76 millesimi dal leader di giornata, sia nella seconda sessione sul bagnato, nella quale ha ottenuto il terzo tempo a circa due decimi e mezzo dalla miglior prestazione.
Lo spagnolo ha preceduto nella combinata i connazionali Aleix Espargaro e il compagno di squadra Alex Rins, rispettivamente terzo e quarto. Il trentaduenne di Granollers sta crescendo di pari passo con la moto di Noale e il sogno di riportare a podio il costruttore motociclistico italiano non sembra più proibitivo come obbiettivo da raggiungere nell’arco della seconda metà dell’annata. Seconda parte di stagione che dovrà vedere un Rins protagonista positivamente, come si è visto sovente nell’arco delle ultime stagioni, e non negativamente come nella prima metà di questo mondiale.
Il venticinquenne catalano è stato vittima di ben cinque cadute e di un infortunio al gomito destro che lo ha costretto a saltare l’appuntamento di casa presso il Circuit de Barcelona-Catalunya. Dopo aver concluso il doppio fine settimane inaugurale al Losail International Circuit rispettivamente sesto (GP Qatar) e quarto (GP Doha), il nativo di Barcellona non è mai andato l’undicesima posizione ottenuta nelle ultime due gare che si sono disputate al Sachesenring Circuit e al TT Assen Circuit.

L’alfiere della Suzuki ha preceduto le Honda ufficiali di Pol Espargaro, quinto, e Marc Marquez, sesto. L’otto volte campione del mondo è stato autore di un’ottima seconda sessione di prove libere, nella quale, su pista bagnata, è stato sempre ai vertici della classifica dei tempi, mostrandosi uno dei piloti più veloci. La lunga sosta estiva, sei settimane, ha sicuramente giovato al pluri iridato, dato che ha potuto concentrarsi sul riposo per migliorare un condizione fisica non ancora smagliante in seguito all’infortunio alla spalle sinistra che lo ha tenuto ai box per venti gran premi.
Alle spalle del campione Moto2 2012 vi sono le Yamaha ufficiali di
Maverick Vinales e Fabio Quartararo, rispettivamente in settima e ottava posizione. La scuderia nipponica è reduce dalla doppietta di Assen, un fine settimana nel quale la M1 ha primeggiato in ogni sessione, battendo il record assoluto della pista con ambedue i piloti. Le caratteristiche tecniche del tracciato situato in Stiria non si addicono alla moto giapponese. Conseguentemente, si prospetta una gara in difesa rispetto alla Ducati, che qui ha ottenuto cinque successi nelle ultime sei gare che si sono disputate: nel 2016 con Iannone, nel 2017, 2019 e 2020 con Dovizioso e nel 2018 con Lorenzo.
Seppur parta con i favori del pronostico, la prima delle moto della Casa di Borgo Panigale è solamente nona con
Johann Zarco. Il transalpino della Pramac Racing ha accusato un distacco di oltre sette decimi dal leader di giornata precedendo la Desmosedici GP21 ufficiale di Jack Miller.
L’australiano, nonostante una poco entusiasmante decima piazza finale, si è detto abbastanza soddisfatto del venerdì di prove libere: “Sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata di lavoro in Stiria. Oggi siamo stati molto incentrati nel svolgere svariate prove sulla moto e purtroppo le condizioni metereologiche non sono state favorevoli nell’arco della sessione pomeridiana. Comunque sia, posso dire di essermi sentito a mio agio in sella alla moto, sia sull’asciutto che sul bagnato, anche nei minuti finali del secondo turno, quando ho montato le gomme slick nonostante ci fosse solo una traiettoria asciutta in seguito alla pioggia che ha bagnato la pista in avvio delle PL. Domani apporteremo ancora qualche piccola modifica, ma in generale credo di essere pronto a qualunque variabile meteorologica si dovesse verificare”.
‘Jackass’ ha preceduto Dani Pedrosa e il compagno di box Pecco Bagnaia. Il trentacinquenne spagnolo è tornato nella classe regina in qualità di wildcard per questo fine settimana in sella alla RC16 della KTM Factory Team. Il campione del classe 125 2003 ha chiuso undicesimo, il migliore del costruttore austriaco. Nonostante la dodicesima piazza conclusiva, il campione Moto2 2018 della Ducati ufficiale si è espresso in modo positivo riguardo al programma di lavoro svolto oggi: “Seppur il piazzamento odierno non sia stato di rilievo, per noi è stato un inizio piuttosto positivo. Non ci aspettavamo che piovesse al pomeriggio e, dopo aver svolto svariate prove nelle prove libere uno, volevamo provare a migliorare il nostro tempo nel secondo turno. Sfortunatamente le condizioni della pista non ce l’hanno consentito, ma abbiamo potuto effettuare altri con la pista bagnata. Sappiamo cosa fare per riuscire a migliorarci ed entrare tra i primi deici domani mattina, se la terza sessione di prove libere si svolgerà sull’asciutto, per cui sono ottimista”.
Tredicesimo Alex Marquez, distante oltre un secondo dalla moto gemella del leader di giornata. Luca Marini, quattordicesimo con la Ducati Avintia Sky VR46, ha preceduto Miguel Oliveria (15°) e Valentino Rossi (16°). Il lusitano della KTM ufficiale ha vinto l’edizione 2020 del gran premio della Stiria e, seppur abbia chiuso la giornata odierna nelle retrovie, non è da escludere che possa risalire la china nell’arco del fine settimana. Oltretutto, da quando sulla RC16 è stato introdotto il nuovo telaio in occasione dell’appuntamento del Mugello Circuit, le prestazioni del portoghese sono sempre state di assoluto livello.
Ancora attardato il nove campione del mondo della Petronas Yamaha SRT. Il pluri italiano ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa straordinaria che si è tenuta ieri pomeriggio, il ritiro dalla MotoGP al termine della stagione in corso. Le prestazioni attuali della M1 del team male, modello vecchio di due anni, hanno sicuramente agevolato il fenomeno di Tavullia nel prendere questa triste decisione (per tutto il mondo del Motorsport).
Jorge Martin, diciassettesimo con la Ducati Pramac, si è messo alle spalle il trio delle KTM formato da Brad Binder (18°), Danilo Petrucci (19°) e Iker Lecuona (20°). Hanno completato la classifica dei tempi gli italiani Enea Bastianini, ventunesimo, Luca Savadori, ventiduesimo, e Cal Crutchlow, ultimo al rientro nella top class come sostituto di Franco Morbidelli in sella alla M1 della Petronas Yamaha SRT.

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