MotoGP | GP Austria 2021, analisi qualifiche: bis di Martin

Il pilota della Ducati Pramac primo davanti a Quartararo e Bagnaia. Rossi 18°. In Moto2 primo Lowes, nella classe Moto3 Fenati torna in pole dopo quattro anni

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Jorge Martin alla terza pole stagionale (foto: Ducati Pramac Racing sito web)

Jorge Martin ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono disputate oggi pomeriggio presso il Red Bull Ring, sede dell’undicesimo appuntamento iridato stagionale. Il ventireenne madrileno ha fermato il cronometro sull’1:22.643, conquistando la seconda pole position consecutiva sul tracciato austriaco nell’arco di sette giorni, la terza dell'annata. La scorsa settimana aveva trasformato la prima posizione in griglia di partenza nel primo trionfo nella classe regina, sia per lui sia per la Ducati Pramac Racing.
Il ventitreenne di Madrid, successivamente alla pole position del gran premio di Doha al Losail International Circuit e al terzo posto finale nel medesimo appuntamento qatariota, si è infortunato nel corso delle prove libere tre del gran premio del Portogallo a causa di una rovinosa caduta alla curva 11. L’infortunio occorsogli in quella circostanza, lo ha costretto a una lungo degenza che lo ha costretto a saltare quattro gran premi (Portogallo, Spagna, Francia e Italia) rientrando in occasione della gara di Barcellona, conclusa quattordicesimo.
La pausa estiva della durata di sei settimane, successiva alla corsa di Assen, ha consentito al campione Moto3 2018 di riprendere la brillante condizione psicofisica mostrata nelle tappe inaugurali della stagione. Oltre a ‘Martinator’, l’unico pilota a far registrare un crono sotto il minuto e ventitrè secondi è stato Fabio Quartararo. Il leader del mondiale è stato protagonista di una qualifica stratosferica, nella quale è stato lui a fare la differenza dato che la Yamaha YZR-M1 non si sposa con le caratteristiche tecniche della pista situata in Stiria.
Su un tracciato nel quale la velocità di punta è fondamentale ai fini della performance sul giro secco, il transalpino risulta essere solamente decima nella classifica delle velocità massime nel Q2, con quasi sei chilometri di differenza rispetto alle Ducati di Martin e Francesco Bagnaia (ambedue a 314.8 km/h). Il francese non parte dalla pole dal gran premio di Catalunya, l’ultima delle cinque pole consecutive, ma più volte negli ultimi appuntamenti ci è andato vicino superando i limiti del mezzo meccanico a disposizione.
Il nativo di Chivasso ha completato la prima fila col terzo tempo. Per l’italiano della Ducati ufficiale si tratta della terza qualifica consecutiva conclusa nelle prime tre posizioni, a testimonianza di come la velocità sul giro singolo sicuramente non manchi al campione Moto2 2018. Quello che è mancato sinora in qualche circostanza è il saper concretizzare le ottime performance del sabato in punti pesanti alla domenica. L’esempio perfetto che avvalora questi tesi è fornito dalle ultime due gare disputatesi.
In occasione del gran premio d’Olanda, Pecco è incappato in un long lap penalty per avere otrepassato il limiti della pista più volte, il che gli ha negato la possibilità di chiudere a podio. Nel gran premio della Stiria di una settimana fa, il piemontese è partito secondo e ha concluso undicesimo in seguito a un non specificato problema al pneumatico posteriore, sostituito durante il regime di bandiera rossa. Alla ripartenza, il ritmo era molto lento a causa della mancanza di grip in accelerazione, fattore che ha inciso negativamente sulla sua gara,
Johann Zarco, quarto, apre la seconda fila davanti a Marc Marquez e Jack Miller, rispettivamente quinto e sesto. Il pilota della Ducati Pramac sembrava il favorito alla conquista della pole dopo aver fatto registrare il miglior tempo anche nelle PL4, ed invece ha chiuso staccato di quasi mezzo secondo dal compagno di squadra. Ottima la prestazione del pluri iridato della Honda HRC, autore di un gran giro nonostante i dolori fisici accusati alla spalla destra sin dalle prime battute della prima sessione di prove libere.
Sottotono l’australiano della Ducati ufficiale, nuovamente battuto dal compagno di box e chiamato domani quantomeno a completare nelle posizioni di vertice la gara, dato che è reduce da due cadute consecutive. Prenderà il via dalla settima posizione in griglia di partenza Joan Mir. Il campione del mondo in carica della Suzuki ha accusato un distacco di tre decimi dalla Desmosedici GP-21 di Bagnaia (terzo), un gap contenuto se si considera quanto sia forte la Casa di Borgo Panigale al Red Bull Ring.
L’introduzione dell’abbassatore all’avantreno ha consentito al classe 1997 di avere maggior feeling in sella alla GSX-RR. Aleix Espargaro, ottavo, e Miguel Oliveira, nono, hanno completato la terza fila. Il portoghese della KTM Factory Team ha preceduto il compagno di squadra Brad Binder e la Honda ufficiale di Pol Espargaro, rispettivamente decimo e undicesimo. Takaaki Nakagami ha completato la classifica dei piloti che han preso parte alla qualifica due col dodicesimo tempo.

Primo degli esclusi nella prima qualifica Alex Rins col tredicesimo crono. Per lo spagnolo della Suzuki si tratta della seconda eliminazione consecutiva nell’arco di una settimana sul tracciato austriaco. Nonostante i segnali arrivati dalle prove libere fossero incoraggianti, terzo crono nelle PL1, il venticinquenne catalano non è riuscito a chiudere tra i primi dieci la terza sessione di prove libere vedendosi costretto a partecipare al Q1 con conseguente eliminazione. Neanche con l’introduzione all’avantreno sulla moto nipponica ha dato nuova linfa alla guida dell’iberico.
Alle spalle del catalano classe 1995 vi sono Alex Marquez ed Enea Bastianini, rispettivamente in quattordicesima e quindicesima posizione. Il pilota della LCR Honda è ormai presente in pianta stabile nella lista dei piloti subito esclusi nella prima manche. Invece, il campione del mondo in carica della Moto2 non è riuscito a replicare il crono della scorsa settimana chiudendo davanti alla KTM Tech3 di Iker Lecuona, sedicesimo crono.
Il ventiduenne valenciano si è messo alle spalle la Ducati Avintia VR46 di Luca Marini, 17°, e la Petronas Yamaha SRT di Valentino Rossi, diciottesimo.
Hanno completato la classifica dei tempi la KTM Tech3 di Danilo Petrucci e Cal Crutchlow, il cui rientro nella classe regina continua ad essere molto complicato. Sam Lowes ha fatto registrare la miglior prestazione nella classe Moto2. Il britannico del Marc VDS Team ha preceduto Raul Fernandez, secondo ad appena 68 millesimi dal poleman. Terzo Ogura, a precedere Augusto Fernandez e Gardern, quarto e quinto. Canet ha chiuso in sesta posizione davanti a Chantra e Vietti. Dalla Porta, nono, si è messo alle spalle Luthi, decimo.
Nella Moto3, Romando Fenati scatterà davanti a tutti nella gara che prenderà il via domani mattina alle ore 11. L’italiano della Sterilgarda Max Racing Team ha conquistato la pole position per la prima volta dal gran premio di Gran Bretagna 2017 e ha preceduto Suzuki e Alcoba, rispettivamente secondo e terzo. Quarto Masia, che si è messo alle spalle Oncu, Sasaki e il leader del mondiale Acosta. Ottava posizione per Rodrigo, Foggia e Nepa hanno completato la classifica dei primi dieci. Si è trattata di una qualifica molto tirata, dato che dalla quarta alla decima posizione sono tutti racchiusi in appena 148 millesimi.

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